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Biglietti troppo cari e scarsa pulizia all'interno: scoppia il caso Arena di Verona

Sono in molti, turisti stranieri o italiani, ad aver riscontrato in questi ultimi giorni le scarse condizioni di pulizia all'interno dell'anfiteatro romano. Ne è nata una polemica, a fronte anche del recente rincaro dei biglietti

Risale a ieri la polemica sulla presunta scarsa pulizia all’interno del principale monumento cittadino, quell’Arena di Verona che tanto contribuisce a incrementare il prestigio della città scaligera e ad attirare innumerevoli turisti da tutto il mondo. E proprio questi turisti hanno lamentato il problema, in taluni casi arrivando a paragonare tale situazione persino ad altre realtà ancor più tristemente note, sotto questo aspetto, quali Napoli o la capitale Roma. Pare infatti che all’interno dell’anfiteatro romano, la situazione negli ultimi giorni non sia delle migliori, con erbacce incolte che crescono indisturbate, gradoni insozzati dalle bevande e vivande della serata precedente, seggiolini danneggiati, rifiuti che si accumulano negli arcovoli. Insomma una scarsa attenzione al decoro e una manutenzione poco efficace, paiono essere stati due fattori riscontrati da diverse persone.

Se a ciò si aggiunge che il biglietto d’ingresso, per una semplice visita diurna al monumento, ha raggiunto il prezzo quasi proibitivo di 10 euro, si comprendono bene le lamentele di chi, giustamente, una volta giunto a Verona rivendica il diritto di potersi gustare, in tutto il suo splendore, una delle più straordinarie bellezze architettoniche dell’intero Paese. Sulle polemiche in corso, così come riporta il quotidiano l’Arena, è intervenuto anche l’assessore al turismo Marco Ambrosini: “Mi ha davvero infastidito leggere che qualche turista italiano ci paragona addirittura alle sporche Roma e Napoli. Mi sembra un giudizio a dir poco esagerato. Siamo lampantemente lontani dallo stato pietoso di alcune città. Detto questo, non escludo che possa essersi verificata qualche mancanza da parte degli addetti a pulizia e manutenzione. Perciò, nei prossimi giorni, mi recherò in sopralluogo e verificherò di persona, accompagnato dal conservatore dell'Arena, lo stato di percorsi e arcovoli. Mi arrabbio perché, per colpa dei maleducati che sporcano e di chi dovrebbe pulire e non lo fa, ci rimette l'immagine di Verona: una città nel complesso pulita e tenuta bene. Per poco si rischia di fare la figura degli sciattoni: questo mi preoccupa più delle lamentele sul rincaro del biglietto d'ingresso, che non commento perché non ho partecipato alla decisione. Ad ogni modo faremo il massimo per migliorare”.

È questo ciò che si augurano tutti, turisti e residenti, italiani e stranieri, perché la cultura richiede costanti investimenti e attenzioni particolari, e la politica dovrebbe, specie in Italia, dimostrare forse una maggiore attenzione a ciò che già la legge prescrive in merito ai cosiddetti beni culturali: non si tratta soltanto di conservarli, ma anche e soprattutto di valorizzarli. Nessuno vieta la maggiorazione dei prezzi dei biglietti per l'ingresso ai monumenti, ma sarebbe opportuno che qualora venga disposta, si ritrovi poi ad essere giustificata da un effettivo miglioramento della qualità dei servizi offerti. E invece nel caso in questione pare che la scarsa pulizia non sia l’unico dei problemi presenti. Sempre stando a quanto riportato dal giornale l’Arena, questa volta a parlare sono direttamente le guide turistiche, le quali visitando l’anfiteatro romano quotidianamente riscontrano la carenza di percorsi didattici al suo interno. Una mancanza grave già di per sé, per di più aumentata notevolmente dall’importanza storica e artistica del monumento in questione.

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