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Cronaca

Appello della Caritas: "Sagre senza fuochi artificiali e solidarietà all'Emilia"

Monsignor Giuliano Ceschi chiede a tutte le parrocchie e comitati sagre della provincia di fare solidarietà nei confronti dell'Emilia

Appello della Caritas in favore della beneficenza e delle famiglie colpite dal terremoto. “Le feste dedicate ai Santi e alla Madonna, sia per la crisi, sia per il terremoto, dovrebbero “spegnere” almeno per una volta, i fuochi d’artificio e devolvere le migliaia di euro risparmiati ai terremotati” chiede monsignor Giuliano Ceschi a tutte le parrocchie e comitati sagre della provincia.

“In un momento talmente difficile – spiega mons. Ceschi - credo sia opportuno evitare ogni “spreco” educando le persone alla rinuncia, anche dei fuochi d’artificio. Tale decisione, in questo momento di grave disagio, darebbe un segnale forte alla nostra gente e sensibilizzerebbe le persone ad un cambio degli stili di vita. Alla Caritas Diocesana, come anche nelle nostre parrocchie e nelle associazioni caritative, tocchiamo con mano quotidianamente i problemi di molte famiglie e molto spesso non riusciamo a rispondere alle loro legittime richieste. Spegnere i fuochi d’artificio (con tutto il rispetto per chi opera in questo settore) almeno per quest’anno, e devolvere l’equivalente della spesa alla Caritas Diocesana in favore dei terremotati dell’Emilia Romagna sarebbe un gesto evangelico di solidarietà e fraternità. Ecco perché condivido in pieno le parole di don Margoni che dal settimanale diocesano, Verona Fedele, chiede di risparmiare quanto più possibile per donare a chi ha perso tutto: familiari, casa, lavoro”.

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