Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

La Questura di Verona lancia l'app Sos Sordi. È la prima in tutto il Veneto

L'applicazione permette ai cittadini sordi di inviare facilmente una richiesta d'aiuto alla centrale operativa della questura, fornendo anche delle informazioni per rendere più efficace l'intervento

Migliorano le tecnologie e così migliorano i servizi che la Questura di Verona può offrire ai cittadini, soprattutto a quelli con disabilità. Era già attivo il numero 334-6908333, dedicato ai cittadini sordi che potevano così inviare un sms in caso di necessità. Ora, è stata lanciata anche la app Sos Sordi, disponibile sia per smartphone Apple e Android.

Il nuovo servizio è stato presentato dal questore Ivana Petricca con il vicequestore aggiunto Giorgio Azzaretto e il commissario capo Bruno De Santis. Insieme a loro anche una rappresentanza della sezione veronese dell'Ens, ente nazionale sordi, con il responsabile Dario Sparapan.

La app è già funzionante in altre regioni, ma in Veneto è Verona la prima provincia ad averla attivata e aiuterà i cittadini con disabilità uditiva, che in tutta la provincia sono più di un migliaio. Tra questi, coloro che sono completamente sordi sono 541 in tutta la provincia e 220 nel capoluogo. Ovviamente, loro non possono telefonare al 113 per chiedere aiuto perché non potrebbero sentire le parole dell'operatore al telefono. Per questo era stato attivato un numero per gli sms.

Adesso, i cittadini sordi potranno scaricare sui loro telefoni l'applicazione Sos Sordi. Attivandola, potranno inserire i loro dati e anche fornire i contatti di un parente e di un interprete Lis (la lingua dei segni italiana) di fiducia. Oltre a questo, è necessario inserire il numero di telefono delle emergenze 334-6908333 e l'email emergenzasordi.quest.vr@poliziadistato.it. In caso di pericolo, il cittadino sordo con un dito può inviare la richiesta d'aiuto, scegliendo tra le varie opzioni contenute nell'applicazione. La richiesta è geolocalizzata grazie al gps del telefonino e in questo modo alla centrale operativa della questura arriva un sms o un'e-mail con cui gli agenti possono subito capire come e dove intervenire. Inoltre, avendo inserito i dati di un parente e di un interprete Lis, la richiesta di aiuto può giungere anche a loro, così da rendere ancora più efficace l'intervento delle forze dell'ordine.

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