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Arriva la app Info Pronto Soccorso. La sanità veneta a portata di smartphone

Da oggi, 20 luglio, è disponibile per i sistemi Apple e Android. Zaia: "Un nuovo passo avanti verso una sanità attrezzata con sempre più servizi ai cittadini"

Da oggi, 20 luglio, tutti i cittadini del Veneto e tutti coloro che si trovano in Veneto, ad esempio i turisti, potranno scaricare un'applicazione, Info Pronto Soccorso, funzionante sui sistemi Apple e Android, che darà loro in tempo reale, con aggiornamento ogni 5 minuti, la posizione georeferenziata di tutti gli oltre 70 Pronto Soccorso della rete sanitaria, il percorso e il tempo per raggiungerli, la stato di operatività di ognuno di essi con l’indicazione di quante persone sono presenti, quante in attesa, quante in cura e con quale codice di gravità (bianco, verde, giallo o rosso).

In caso di necessità sarà possibile per chiunque sia dotato di uno smartphone o un tablet conoscere tutto quanto gli è utile per decidere se rivolgersi al pronto soccorso (soprattutto per i casi meno gravi) e in quale, tra quelli raggiungibili dall'area in cui si trova, l’attesa è più breve.

In un paio di mesi, dalla app sarà anche possibile lanciare la telefonata ed interconnettersi con il 118 e un prossimo aggiornamento prevede anche il servizio in più lingue per agevolare i turisti.

"Un nuovo passo avanti verso una sanità attrezzata con sempre più servizi ai cittadini - ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia presentando la novità a Venezia assieme a tutti i direttori generali delle Ulss e aziende ospedaliere del Veneto - ai quali mettiamo a disposizione le migliori tecnologie anche informatiche per interagire al meglio con il sistema sanitario. Anche in questo, come in tanti altri aspetti delle cure, a cominciare dai robot chirurgici presenti in tanti ospedali, passiamo con sempre maggior convinzione dall'approccio analogico a quello digitale. Nulla cambierà nelle procedure tradizionali, che rimangono invariate. A queste si aggiunge il servizio sul digitale. È un modo per ridare un senso al pagamento delle tasse da parte della gente, perché chiedere tasse significa impegnarsi a dare in cambio servizi adeguati, cosa che in tantissime parti d’Italia non succede. Si tratta però solo dell’inizio - ha concluso Zaia - perché i tecnici stanno già lavorando ad un’estensione della app che via via, nel corso del tempo, conterrà anche informazioni per le medicine di gruppo, per le farmacie e per le guardie mediche. Alla fine ogni cittadino avrà tutta la sanità veneta sul suo smartphone".

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