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Tribunale di Aosta (Foto Gmaps)

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Carenze di personale in una clinica valdostana, nei guai anche una veronese

C'è anche una 38enne di San Martino Buon Albergo tra gli indagati per concorso in frode nelle pubbliche forniture nell'ambito di un'inchiesta della procura di Aosta

C'è anche una 38enne di San Martino Buon Albergo tra gli indagati per concorso in frode nelle pubbliche forniture nell'ambito di un'inchiesta chiusa dalla procura di Aosta. Il periodo a cui fa riferimento l'indagine va da luglio ad ottobre dello scorso anno e riguarda una comunità terapeutica e riabilitativa valdostana, nel comune di Brusson.

In questa clinica, come riportato da Ansa, sono state riscontrate gravi carenze di personale, il che si traduceva in uno scarso controllo dei pazienti. Così un giovane in cura è riuscito ad allontanarsi dalla struttura, comprare eroina e cocaina, per poi cederle all'interno della comunità agli altri pazienti. E per questo è stato indagato per spaccio.

La veronese indagata è responsabile della cooperativa che forniva il personale alla clinica. Con lei nei guai sono finiti anche l'amministratore delegato della ditte che gestiva la struttura e il responsabile del nucleo psichiatria e dipendenze della comunità.

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