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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Anziano aggredito e rapinato per strada, coppia arrestata

Due pregiudicati fermati dalla polizia in via Citt di Nimes poco dopo il colpo di via Filippini

Avevano individuato il bersaglio da rapinare, un pensionato di 74 anni a passeggio in via Filippini. La loro fuga però è durata poco, dato che la coppia di aggressori e rapinatori di origine iraniana, già espulsi dall’Italia perché senza permesso di soggiorno, è stata fermata da una pattuglia della Volante della polizia trenta minuti dopo.

Secondo la ricostruzione degli agenti, e la testimonianza della vittima, ieri mattina, verso le 10e30, l’anziano si stava dirigendo verso ponte Navi, quando un auto lo ha avvicinato e, dal finestrino del passeggero, una donna con marcato accento spagnolo lo ha fermato per domandare indicazioni stradali. Un pretesto bello e buono per distrarre la vittima di turno, che ha favorito l’intervento del complice, il conducente dell'auto, per aggredirlo e rapinarlo. L’uomo ha abbracciato l’anziano, l’ha strattonato e gli ha strappato il portafoglio con 200 euro. Sono bastati pochi secondi per risalire in macchina e ripartire sgommando. Provvidenziale è stata l’attenzione dell’anziano, che, nonostante l’aggressione, è riuscito a notare la targa dell’auto e a segnalarla agli agenti che l’hanno soccorso poco dopo. Dalla semplice sigla della provincia riportata nella targa dell’auto, Firenze, sono partiti gli appostamenti della polizia, con più pattuglie, nei vari crocevia di traffico cittadini.

Il cerchio si è chiuso qualche minuto dopo, in corso Porta Nuova, quando gli agenti sono stati superati dalla stessa macchina, di colore scuro e targata Firenze. Il posto di blocco, avvenuto in via Città di Nimes, ha permesso di identificare i due aggressori. A bordo due cittadini stranieri, un uomo di 30 anni e una donna, 26. Nella borsetta di quest’ultima sono stati ritrovati due portafogli femminili, vuoti, probabilmente frutto di altri due borseggi consumati nelle ore precedenti. Condotti in questura per gli accertamenti, è emersa la fedina penale dei due, entrambi pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. L’accusa per loro, in questo caso, è di rapina in concorso, immigrazione clandestina e falsificazione di documenti. Dopo gli accertamenti in questura, l’auto, intestata ad una pregiudicata napoletana, è stata sottoposta a sequestro, così come i documenti fasulli esibiti al momento del fermo: il tagliando assicurativo, due carte d’identità spagnole, un passaporto iraniano e una patente di guida. La coppia di rapinatori ora è in carcere a Montorio in attesa della convalida dell’arresto.

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