Muore dopo un intervento al ginocchio eseguito a Negrar. Aperta un'indagine

Antonio Cabrellon, 44enne vicentino operato neanche un mese fa nell'ospedale veronese, è morto per un'embolia fulminante. Il pm Blattner vuole scoprire se ci sono legami tra l'intervento e il decesso

Antonio Cabrellon (Foto Facebook)

Si chiamava Antonio Cabrellon. Era un operaio specializzato di 44 anni e viveva con la moglie e le due figlie a Longare, nel vicentino. Era un grande appassionato di sport, ma soffriva da un po' di tempo di un dolore al ginocchio. Per questo, neanche un mese fa, Cabrellon si era sottoposto ad un intervento chirurgico al ginocchio dolorante, eseguito nell'ospedale di Negrar. L'intervento non aveva avuto problemi e l'operaio vicentino era potuto tornare a casa, dove anche mercoledì scorso, 11 aprile, stava svolgendo degli esercizi di riabilitazione. Un'embolia fulminante, però, ne ha provocato il decesso ed ora il pubblico ministero Blattner, come riportato da VicenzaToday, ha aperto un fascicolo e disposto un'autopsia.

Il pm vuole far luce sulla morte del 44enne e soprattutto vuole scoprire se ci possono essere legami tra l'intervento chirurgico eseguito nell'ospedale veronese e l'embolia che ha causato il decesso dell'operaio. È dunque possibile che, dopo l'autopsia e l'analisi delle cartelle cliniche di Antonio Cabrellon, Blattner possa indagare sui medici che hanno eseguito l'intervento, ipotizzando il reato di omicidio colposo.

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