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Una fase del sequestro delle antenne delle Torricelle ripreso da Report

Una fase del sequestro delle antenne delle Torricelle ripreso da Report

Antenne sulle Torricelle, parla il comitato. E D'Arienzo si difende da Report

Il deputato PD respinge l'accusa di essere un difensore dell'illegalità. E il comitato di cittadini chiede l'abbattimento del traliccio abusivo montato a fianco della seconda torricella massimiliana

Esattamente sette giorni fa, il 13 dicembre, la guardia di finanza ha dato seguito ad un ordine della procura di Verona, mettendo sotto sequestro le antenne montate abusivamente sulla seconda torricella massimiliana. È passata una settimana, in cui alcuni hanno applaudito, altri hanno giudicato eccessivo il provvedimento, il Comune si è proposto come mediatore ed è stato scomodato anche il governo nella figura del sottosegretario alla comunicazione.

Il governo era stato interpellato anche dal deputato veronese del PD Vincenzo D'Arienzo, citato dalla trasmissione televisiva della Rai Report che lunedì 18 dicembre è tornata ad occuparsi della vicenda (qui è disponibile il video)

Sono stato additato da Report come difensore dell'illegalità - lamenta D'Arienzo - È stato detto che anziché occuparmi delle antenne installate sulle Torricelle, ho presentato un'interrogazione contro Report che era presente con le telecamere al momento del sequestro aggiungendo, inoltre, che il problema per me non è la notizia bensì chi la racconta. Per fortuna, l'accusa è falsa. Ho invitavo il ministro Calenda a seguire la vicenda al fine di favorire una soluzione positiva e consentire da un lato il ripristino della legalità e dall'altro l'esercizio del servizio di pubblica utilità.

Il problema in realtà non è nell'interrogazione in sé in cui D'Arienzo non menziona mai Report, ma nell'annuncio dato di questa interrogazione al ministro Calenda, in cui il deputato PD parla di "un piccolo dubbio sullo sfondo: la presenza di telecamere sul posto al momento del sequestro". È probabilmente questo dubbio insinuato da D'Arienzo ad aver fatto scattare la reazione di Report.

E a una settimana dal sequesto è intervenuto anche il Comitato contro le antenne sulle Torricelle.

In questi giorni - scrive il Comitato - in molti hanno sottolineato che il sequestro è stato eccessivo. Ma di fronte a questa situazione di conclamata illegalità, di cui istituzioni e classe politica sono a conoscenza da oltre 30 anni, non possiamo certo rimanere sorpresi dall'intervento della Procura. Era un atto dovuto. L'accordo tra i proprietari delle antenne e il demanio può sanare solamente gli aspetti legati all'occupazione abusiva dello spazio negli anni passati. Il traliccio di 75 metri presente nell'area, su cui le emittenti vorrebbero spostare le loro parabole e antenne, deve essere tassativamente demolito. Il traliccio oltre ad essere completamento abusivo è stato realizzato in totale violazione delle norme urbanistiche e dei vincoli presenti. Tutti gli impianti e tutti i tralicci devono essere demoliti e spostati in altro luogo. Non c’è altra soluzione.

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