Cronaca Via Torricelle

Antenne sulle Torricelle, le ragioni del dissequestro: "Nessun reato"

Pubblicate le motivazione della sentenza del tribunale del riesame il quale ha dato ragione al giudice per le indagini preliminari che non ha convalidato l'ordine di sequestro

Niente da fare per il pubblico ministero Gennaro Ottaviano che il 13 dicembre scorso aveva staccato l'energia elettrica alle antenne montate sulla seconda torricella massimiliana di Verona. Un ordine di sequestro dell'area eseguito dalla guardia di finanza e motivato dal fatto che le antenne sarebbero stato montate su un sito del demanio pubblico senza autorizzazione. Un sequestro durato poco più di una settimana. Il gip Livia Magri non ha convalidato il provvedimento preso dal pm e le emittenti sono tornate a trasmettere tramite quelle antenne. Il pubblico ministero ha fatto ricorso al tribunale del riesame, che però ha dato ragione al gip, confermando così il dissequestro dell'area. E ora è possibile sapere anche il perché. Sono state infatti depositate, e poi riportate da TgVerona, le motivazioni della sentenza del tribunale del riesame.

Secondo i giudici non si sarebbe verificato il reato ipotizzato e cioè l'invasione del sito demaniale poiché l'accesso alla torricella era stato tollerato, se non proprio consentito, alle emittenti. Inoltre, anche in presenza di reato, questo sarebbe caduto in prescrizione. Non ci sarebbe dunque l'urgenza di sequestrare l'area mostrata dal pm.

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