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Un fermo immagine del video Facebook con Anita Rachvelishvili e Cecilia Gasdia

Un fermo immagine del video Facebook con Anita Rachvelishvili e Cecilia Gasdia

Risolte le incomprensioni, Anita Rachvelishvili canterà in Arena questa estate

Si esibirà nell'Aida il 29 agosto e l'1 settembre. La mezzosoprano è riuscita a trovare un accordo incontrandosi a Vienna con la sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia

Un incontro a Vienna per parlare a quattr'occhi e superare così tutti i fraintendimenti. È quello che è successo ieri, 25 aprile, tra la sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia e la cantante Anita Rachvelishvili.

Durante la presentazione del festival lirico areniano di questa estate era stata annunciata la presenza della mezzosoprano georgiana, la quale però aveva chiesto di potersi riposare nel mese di agosto per non sovraccaricarsi troppo di lavoro. Un malinteso che aveva creato un piccolo caso, tra dichiarazioni di Fondazione Arena e quelle di Anita Rachvelishvili.

Un piccolo problema che è stato superato ieri, quando Cecilia Gasdia ha potuto parlare con Anita Rachvelishvili di persone. Le due si sono chiarite e hanno trovato una soluzione, annunciata poi da entrambe attraverso un video live su Facebook.

La gente purtroppo ha capito male - ha detto Anita Rachvelishvili - Io non sono contro l'Arena di Verona e voglio ritornare a cantare in Arena. Così abbiamo trovato un paio di date in cui canterò nell'Aida. Le date sono il 29 agosto e l'1 settembre.

Anita ha dichiarato che non solo verrà quest’anno – ha spiegato Gasdia –, ma le sto preparando anche il contratto per l’anno prossimo che consegnerò al suo agente il 10 maggio a New York, dove devo andare per una conferenza di presentazione della stagione areniana. L’accordo è stato trovato ieri a Vienna, dove mi sono recata per fare tre trattative di lavoro per la Fondazione e siccome Anita era lì per cantare, con l’occasione vi è stato anche modo di vedersi per parlare di quanto era successo. E’ stata travisata una situazione che è già successa e che spesso succede all’interno dei teatri. La disdetta nel mondo lirico è normalità, tanto è vero che l’anno scorso ci sono state tre disdette in ruoli primari in Arena e nessuna polemica è stata fatta. Mi dispiace che per questa cancellazione, invece, vi sia stata tutta questa visibilità. L’artista era solo impossibilitata ad impegnarsi per tutta l’estate a causa di una stanchezza fisica. Anita e io abbiamo fatto un video per spiegare la situazione. Desidero infine ricordare che nel 2015, con un altro sovraintendente, la Rachvelishvili aveva cantato in Arena e, poi, non era più venuta perché l’ingaggio era stato pagato un anno dopo.

Il giorno dopo la presentazione del cartellone areniano – ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina – non ho sentito nessuno parlare della Rachvelishvili in termini di una ‘straordinaria cantante che sarà in Arena’, salvo poi dirlo quando la stessa ha messo in dubbio la sua partecipazione e, allora, è stato subito sottolineato che era la migliore artista del mondo a non venire. Continuo a ripeterlo: se vogliamo il bene della Fondazione dobbiamo essere tutti dalla stessa parte. Come direbbe Shakespeare, è stato solo ‘Molto rumore per nulla’. Se l’obbiettivo è far ripartire davvero la Fondazione vi deve essere da parte di tutta la città un sostegno unanime per il lavoro che stiamo portando avanti. Credo che l’autorevolezza e il valore artistico-gestionale della sovrintendente Gasdia si sia ben dimostrato nella positiva conclusione di questa vicenda.

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