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Una Volante della Polizia - Immagine generica

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«Due angeli hanno salvato nostro figlio»: il "grazie" dei genitori del 19enne agli agenti

La lettera è stata inviata dalla madre e il padre del giovane sopravvissuto a Giampaolo Trevisi, Direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda: «Hanno ridato una chance al nostro Giovanni»

«Fermarsi a soccorrere un ferito può cambiare la vita, salvare una vita, Sara e Ferdinando lo hanno fatto con nostro figlio Giovanni, l’abbiamo sentito dire ogni giorno dai medici della terapia intensiva di Borgo Trento dove è rimasto in prognosi riservata da sabato notte fino a giovedì, quando finalmente è finito un incubo interminabile, anzi, insopportabile».

Inizia così la lettera inviata a Giampaolo Trevisi, Direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda, dai genitori del 19enne che il 9 gennaio scorso era stato trovato a terra privo di sensi da due agenti fuori servizio che, dopo aver lanciato l'allarme al 118, hanno eseguito il massaggio cardiaco, risultato poi decisivo per la sopravvivenza del giovane. 
Parole di riconoscenza quelle di mamma e papà, riportate nella missiva titolata: «Due angeli hanno salvato nostro figlio»

«Sabato sera alle 20 - proseguono i genitori - lo hanno visto disteso a fianco allo scooter, non si muoveva, con un probabile arresto cardiaco, hanno chiamato immediatamente il 118 e hanno seguito le indicazioni del sanitario che al telefono li ha guidati nel fare quel massaggio cardiaco che ha scongiurato danni irreparabili.
Lo aspettavamo per cena, di solito è preciso nell’orario, visto che non arrivava lo abbiamo chiamato al cellulare ma non rispondeva, sono andato a cercarlo e appena ho svoltato nella via ho visto il riflesso dei lampeggianti blu sul muro del campo di calcio, una macchina con il lampeggiante arrivava alle mie spalle, scendendo verso il luogo dell’incidente vedo l’automedica, l’ambulanza, due auto della polizia locale e lo scooter di Giovanni, lui è a terra immobile accerchiato dai sanitari che lo stanno soccorrendo.
Mi rendo conto immediatamente della situazione, Fernando e Sara mi fermano, mi dicono che appena hanno visto le luci dello scooter a terra sono intervenuti, hanno fatto del loro meglio, arriva un sanitario che mi comunica che lo hanno salvato. Lo hanno salvato.
Ancora adesso che lo scrivo un rigurgito di emozione mi coglie all’improvviso, chissà se riuscirò mai a dimenticare quella stretta allo stomaco e la tensione che prende il sopravvento.
Ma Sara e Fernando, con il loro coraggio e alto senso civico, hanno ridato una chance al nostro Giovanni.
Quanto sia difficile intervenire in quei frangenti non riesco neanche a immaginarlo, ma loro lo hanno fatto da veri campioni quali sono anche nello sport, campioni del mondo di judo e Karate, ma ora, anche campioni per aver salvato la vita a Giovanni.
Ora resteranno solo piccole cicatrici delle operazioni riuscite perfettamente, i sanitari e i medici che lo hanno curato sono professionisti straordinari, i chirurghi Maxillo e Ortopedia eccezionali, la fortuna di avere un sistema sanitario che funziona
».

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