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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Stadio / Piazzale Olimpia

«Giorno speciale, di grande gioia». Andrea Gresele esce dall'ospedale

Il terzino della Primavera dell'Hellas Verona era rimasto folgorato il 7 febbraio scorso. Il risveglio, dopo una settimana in coma farmacologico. Ora continuerà la convalescenza a casa

Oggi, 2 marzo, è «un giorno speciale e di grande gioia» per usare le parole espresse da un commosso Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona. Il 18enne vicentino Andrea Gresele, terzino della Primavera gialloblù, è stato dimesso dall'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar per fare ritorno a casa, in famiglia, dove proseguirà la convalescenza ed la successiva riabilitazione.

Andrea Gresele, originario di Isola Vicentina, si era trasferito a Verona dove studiava ma dove soprattutto giocava a calcio nella principale squadra giovanile dell'Hellas. Il ragazzo aveva rischiato la vita il 7 febbraio scorso. Salito sul tetto di un vagone fermo alla stazione di Verona Porta Vescovo, era rimasto folgorato dai cavi dell'alta tensione e cadendo aveva battuto violentemente la testa. Ricoverato all'ospedale di Borgo Trento, Andrea Gresele è stato subito operato ed è stato tenuto in coma farmacologico per una settimana. Dopo il risveglio, il calciatore non ha mostrato significativi deficit motori e cognitivi ed anche i responsi della prima fase riabilitativa sono stati incoraggianti.

Oggi, a meno di un mese da quanto accaduto sui binari che corrono a fianco di Via Galilei, Andrea Gresele esce dall'ospedale ed il presidente dell'Hellas ha dichiarato: «Siamo contenti per Andrea, per la sua straordinaria famiglia, che ha affrontato il difficile momento con grande determinazione e pari lucidità, ma anche per le tante, tantissime persone che si sono strette attorno a lui, ai suoi cari e all'Hellas Verona. Noi ci siamo messi a disposizione del ragazzo, della famiglia e di chi lo ha preso in cura. Niente di straordinario, ci siamo fatti anzitutto condurre dalle ragioni del cuore: Andrea è uno di famiglia, della nostra, grande famiglia dell’Hellas, e continueremo a stargli accanto».
«Aspettavamo questa meravigliosa notizia da tempo, e con grande fiducia - ha aggiunto Massimo Margiotta, responsabile del settore giovanile gialloblù - Andrea si è sempre distinto, non solo in campo, per la grande tenacia. È un ragazzo che si è fatto voler bene da tutti, e non solo all'Hellas e a Verona. Sin dai primissimi giorni e in tutte queste settimane, difficilissime da gestire dal punto di vista emotivo, abbiamo ricevuto una quantità impressionante di attestati di solidarietà, di vicinanza e di affetto. Tutto il mondo del calcio ha avuto un pensiero per Andrea. Posso solo dire grazie, con tutto il cuore e con profonda gratitudine, anche a nome di Andrea e della sua famiglia».

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