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Andrea Gresele (Foto Facebook Giovanili Hellas Verona)

Andrea Gresele (Foto Facebook Giovanili Hellas Verona)

«Giorno speciale, di grande gioia». Andrea Gresele esce dall'ospedale

Il terzino della Primavera dell'Hellas Verona era rimasto folgorato il 7 febbraio scorso. Il risveglio, dopo una settimana in coma farmacologico. Ora continuerà la convalescenza a casa

Oggi, 2 marzo, è «un giorno speciale e di grande gioia» per usare le parole espresse da un commosso Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona. Il 18enne vicentino Andrea Gresele, terzino della Primavera gialloblù, è stato dimesso dall'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar per fare ritorno a casa, in famiglia, dove proseguirà la convalescenza ed la successiva riabilitazione.

Andrea Gresele, originario di Isola Vicentina, si era trasferito a Verona dove studiava ma dove soprattutto giocava a calcio nella principale squadra giovanile dell'Hellas. Il ragazzo aveva rischiato la vita il 7 febbraio scorso. Salito sul tetto di un vagone fermo alla stazione di Verona Porta Vescovo, era rimasto folgorato dai cavi dell'alta tensione e cadendo aveva battuto violentemente la testa. Ricoverato all'ospedale di Borgo Trento, Andrea Gresele è stato subito operato ed è stato tenuto in coma farmacologico per una settimana. Dopo il risveglio, il calciatore non ha mostrato significativi deficit motori e cognitivi ed anche i responsi della prima fase riabilitativa sono stati incoraggianti.

Oggi, a meno di un mese da quanto accaduto sui binari che corrono a fianco di Via Galilei, Andrea Gresele esce dall'ospedale ed il presidente dell'Hellas ha dichiarato: «Siamo contenti per Andrea, per la sua straordinaria famiglia, che ha affrontato il difficile momento con grande determinazione e pari lucidità, ma anche per le tante, tantissime persone che si sono strette attorno a lui, ai suoi cari e all'Hellas Verona. Noi ci siamo messi a disposizione del ragazzo, della famiglia e di chi lo ha preso in cura. Niente di straordinario, ci siamo fatti anzitutto condurre dalle ragioni del cuore: Andrea è uno di famiglia, della nostra, grande famiglia dell’Hellas, e continueremo a stargli accanto».
«Aspettavamo questa meravigliosa notizia da tempo, e con grande fiducia - ha aggiunto Massimo Margiotta, responsabile del settore giovanile gialloblù - Andrea si è sempre distinto, non solo in campo, per la grande tenacia. È un ragazzo che si è fatto voler bene da tutti, e non solo all'Hellas e a Verona. Sin dai primissimi giorni e in tutte queste settimane, difficilissime da gestire dal punto di vista emotivo, abbiamo ricevuto una quantità impressionante di attestati di solidarietà, di vicinanza e di affetto. Tutto il mondo del calcio ha avuto un pensiero per Andrea. Posso solo dire grazie, con tutto il cuore e con profonda gratitudine, anche a nome di Andrea e della sua famiglia».

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