Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via dello Zappatore

Delitto Maria Armando. Chiesti i rinvii a giudizio anche per le figlie della vittima

L'omicidio avvenuto a San Bonifacio nel 1994 ad oggi ha una sola colpevole, condannata all'ergastolo, che però dal carcere durante un interrogatorio ha chiamato in causa altre persone

Il pubblico ministero Giulia Labia ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro imputati dell'omicidio Maria Armando, avvenuto nel 1994 e per cui è stata già condannata all'ergastolo Alessandra Cusin. Gli accusati sono le due figlie della vittima e altre due persone, chiamate in causa proprio da Alessandra Cusin che dal carcere, durante un interrogatorio, li ha incolpati del delitto, come riporta il Corriere del Veneto.

Maria Armando è morta nel suo appartamento di San Bonifacio, accoltellata 21 volte. La ricostruzione della Cusin è che il delitto sia stato commessa da una figlia di Maria Armando e dal suo fidanzato di allora, mentre l'altra figlia della vittima era d'accordo e aveva organizzato l'omicidio. L'altra persona imputata è stata prima tirata in ballo da Alessandra Cusin e poi scagionata dalla stessa, però il pm ha voluto comunque chiedere anche per lei il rinvio a giudizio.

Tramite i propri avvocati, gli accusati si sono dichiarati innocenti. Per le difese, Alessandra Cusin sta tentando disperatamente di salvarsi dall'ergastolo e hanno chiesto una perizia psichiatra per quella che ad oggi rimane l'unica condannata per il delitto Armando.

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