Cronaca

Pena sospesa per tutti gli otto anarchici del tribunale

Tre anni fa innescarono un tafferuglio con giornalisti e forze dell'ordine nel cortile dell'ufficio pubblico. Oggi sono stati condannati a diversi mesi di reclusione, ma con sospensione

Una sentenza che farà senz'altro discutere, specie dopo l'episodio che ha dato origine al processo, un caso di violenza e di rabbia indiscriminata esploso proprio nel cortile del tribunale. Sono stati tutti condannati, ma hanno avuto la pena sospesa, gli otto anarchici che aggredirono gli agenti nel cortile del tribunale. I fatti si riferiscono al 19 novembre 2009, quando amici e parenti cercarono di liberare dal controllo degli genti i Pasquale Gentile e Luca Geroin, due anarchici che erano stati arrestati e dovevano essere interrogati dal magistrato. Anche i giornalisti presenti sul posto erano stati insultati e minacciati mentre svolgevano il loro lavoro di cronisti. A tre anni dall'episodio gli imputati sono stati tutti condannati tra i dieci e i due mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione della pena. Erano accusati a vario di titolo di resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. L'avvocato Grenci, che ha difeso gran parte degli imputati, ha affermato che il termine "assassini" era rivolto ai giornalisti: quando uno costruisce articoli diffamatori può essere definito assassino ha sostenuto il legale nella sua tesi.

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