Cronaca Marano di Valpolicella

L'Amarone festeggia l'Italia in Usa: il rosso eccellente è a Washington

L'orgoglio della Valpolicella sarà ospite d'onore alla cena ufficiale in ambasciata per "l'Anno della Cultura italiana": 1500 gli invitati all'evento a cui parteciperanno le Famiglie dell'Amarone d'Arte

Festa della Repubblica oltreoceano per le Famiglie dell’Amarone d’Arte protagoniste a Washington e Boston di due eventi organizzati in occasione dell’anno della cultura italiana. Il vino principe della Valpolicella sarà l’ospite d’onore il 4 giugno della cena ufficiale intitolata alla ricorrenza organizzata all’Ambasciata italiana di Washington con oltre 1500 invitati a cui le Famiglie dell’Amarone proporranno oltre 600 bottiglie a testimoniare la cultura e l’alta specializzazione del territorio da cui provengono.

“Il made in Italy enologico è un brand d’eccellenza particolarmente apprezzato dagli americani - ha detto Marilisa Allegrini, presidente delle Famiglie dell’Amarone d’Arte -. Gli Stati Uniti sono il nostro terzo mercato di riferimento con 3,2 milioni di euro di fatturato export. Washington, in particolare, è una delle aree con il maggior tasso di italoamericani appartenenti all’upper class, dalla cultura all’alta finanza. Essere stati scelti come partner dell’evento organizzato dall’ambasciata per festeggiare la festa della Repubblica è la conferma del prestigio dell’Amarone, un vino in grado di riassumere tutti i caratteri distintivi del nostro Paese”.

Accanto all’arte, al design e alla moda, l’enologia è stata eletta infatti come elemento rappresentativo della cultura italiana a cui l’America ha dedicato 180 eventi in 40 città diverse. Da Washington a Boston, il viaggio dell’Amarone prosegue il 7 giugno con “Italianissimo”. Alla Boston Public Library il Consolato ha organizzato un’asta benefica in cui saranno battute le magnum delle Famiglie dell’Amarone e il cui ricavato sarà destinato alla creazione di un centro italiano di cultura a Boston, all’insegnamento dell’italiano a scuola e ai familiari delle vittime dall’attentato della maratona del 15 aprile in cui hanno perso la vita tre persone. Per Sabrina Tedeschi, vicepresidente delle Famiglie dell’Amarone d’Arte, “la promozione della cultura e dell’identità italiana all’estero, insieme all’alta qualità del prodotto, sono tra le nostre priorità. Più dell’80% del nostro fatturato proviene dall’export, il 14,5 % dell’esportazione complessive dell’Amarone. Essere tra i portabandiera nell’anno della cultura italiana in America conferma le buone scelte in termine di qualità e di politiche di internazionalizzazione”. Le Famiglie dell’Amarone esportano l'85% della produzione all’estero e principalmente in Canada, Svizzera, Usa, Svezia e Germania.

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