Anche gli alpini di Verona in aiuto dopo la tempesta: «Non servono polemiche, ma agire»

Circa una sessantina di volontari impegnati per liberare via Caroto e l'area delle Torricelle

ANA Verona - tempesta Protezione civile

«Questa volta è toccato a noi». Pronti a mobilitarsi e a partire in brevissimo tempo per i luoghi colpiti dalle calamità naturali – ultime in ordine di tempo il disastro provocato dall’emergenza Vaia e il sisma che ha fatto tremare l’Italia centrale quattro anni fa – questa volta, i volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona hanno dovuto fare una manciata di chilometri appena per raggiungere le zone devastate dal temporale di ieri pomeriggio che ha messo in ginocchio il centro città.

Tutte le squadre della Protezione Civile sono state allertate, entrando in azione poco dopo le 17 di domenica quando ancora non era delineata la gravità della situazione. Inizialmente mobilitati per liberare le strade anche della provincia – soprattutto in Valpolicella, a Pescantina e Bussolengo, per la caduta di rami e piante e per svuotare le cantine – i volontari dell’ANA hanno poi fatto rotta in centro città, su più fronti. Gli alpini sono intervenuti anche all’Ospedale di Borgo Trento dove i volontari hanno liberato alcune stanze e scantinati dall’acqua.

Da domenica pomeriggio, dunque, ci sono circa una trentina di volontari costantemente in servizio: le squadre hanno lavorato infatti fino alle tre di notte. E lunedì mattina all’alba, nuovi volontari hanno dato loro il cambio. Inoltre, già nella serata del 23 agosto, in aiuto ai veronesi sono arrivati uomini e mezzi anche da varie parti del Veneto, da Vicenza a Padova e Rovigo. Complessivamente, ci sono oltre una sessantina di volontari schierati dove serve. Nel dettaglio, da questa mattina, le forze della Protezione Civile dell’ANA Verona e delle squadre venete di supporto, sono al lavoro in via Caroto e lungo la lasagna che dalla Valdonega sale sulle Torricelle.

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Nel primo pomeriggio, il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli ha effettuato un sopralluogo in questa parte di città, tra le più colpite in assoluto, per ringraziare i volontari veronesi e veneti insieme agli assessori a Sicurezza e Protezione Civile Daniele Polato e a Strade e Giardini Marco Padovani e al coordinatore della Protezione Civile dell’ANA Verona Filippo Carlucci.

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«Questa volta è toccato a noi. Fortunatamente non piangiamo vittime e non ci sono stati feriti ma la siutazione ieri ci si è presentata in tutta la sua gravità e non posso che essere orgoglioso dei miei uomini pronti a schierarsi subito dove c’è assoluto bisogno», commenta il presidente Bertagnoli ringraziando i volontari per il loro impegno. «In momenti come questi, le istituzioni non possono far fronte a tutto ed ecco che è importante il contributo di ciascuno di noi. Non servono polemiche ma è necessario rimboccarsi le maniche e agire. In poche ore, centinaia di foto e video dei danni causati dalla tempesta sono diventati virali facendo il giro d’Italia e forse oltre. Mi piacerebbe che lo stesso spiegamento di forze venisse impiegato, ad esempio, per ampliare le fila dei nostri volontari. La porte della Protezione Civile sono spalancate, abbiamo costantemente bisogno di nuove forze», aggiunge Bertagnoli.

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