Torna l'incubo alluvioni: Garda, Est e Bassa veronese a rischio

Il comune dell'Est in allarme ad ogni acquazzone. Strade e cantine sono finite sott'acqua anche ieri sera. Il sindaco spinge sui lavori per l'idrovora e contatta la Protezione civile

Allagamenti a Monteforte d'Alpone (foto web)

Acquazzoni ininterrotti dalle otto di sera. Alcuni hanno già gridato al "nubifragio", dopo aver visto il traffico bloccato sulla Brescia-Padova, in territorio veronese. I nervi sono scoperti e tesissimi a Monteforte d'Alpone. E si può capirne il motivo. Il ricordo è ancora fisso all'alluvione del 2010 che allagò i tre comuni principali dell'Est Veronese, Soave, San Bonifacio e, appunto, Monteforte. Migliaia di persone sfollate, case sommerse da acqua e fango, campi distrutti. Un'emergenza sociale per mesi. Alcuni stanno ancora aspettando gli indennizzi per calamità naturale. Con questi trascorsi, quindi, non c'è da stupirsi se, appena piove un po' più del normale, la Protezione civile imbraccia scarponi e guanti. Ieri sera, a Monteforte, sembrava di essere ripiombati nell'incubo: il centro storico si è di nuovo allagato: una piscina di fango e acqua piovana si è formata tra via Matteotti e via De Gasperi. In via 27 Aprile l'acqua ha invaso anche gli scantinati, facendo montare la rabbia dei cittadini, che da due anni vivono nel terrore e devono munirsi di paratoie per sbarrare porte, portoni e finestre. Come a Venezia con l'acqua alta. Il destino ha voluto che ad allagarsi, quasi completamente, siano state le stesse identiche zone dell'ultima alluvione. E allora acqua in via San Carlo, via Pascoli, viale Europa in gran parte.

Fortunatamente l'idrovora dei Cappuccini, installata dopo il terribile novembre, non è entrata in azione perché non sono stati oltrepassati i livelli di allerta. Ciò avrebbe significato che la situazione stava precipitando e si sarebbe aggravata nel corso delle ore. Dopo qualche ora, spiega l'Arena, la situazione si è andata via-via calmando e l'acqua ha cominciato a defluire e ad essere assorbita nelle campagne circostanti. In ogni caso l'indaga di maltempo che sta caratterizzando tutto il Nordest non cessa di preoccupare i tre Comuni dell'Est più a rischio. Dal municipio di Monteforte il sindaco Carlo Tessari ha cercato di raffreddare i bollenti spiriti dei suoi cittadini, tuttavia comprendendoli. Tessari ha già consultato Protezione civile, carabinieri, servizi emergenze e vigili del fuoco per eventi futuri e ha esortato chiunque si stia occupando del progetto dell'idrovora maggiore, ritenuta "assolutamente essenziale", a far presto con nulla osta per mettere in cantiere l'opera.

Ma la situazione è drammatica un po' ovunque. Nonostante non siano arrivate ai livelli di Monteforte, anche San Bonifacio e Soave hanno subito qualche allagamento e lo stato di pre-allerta è vicino ad essere diramato. Qualche giorno fa a preoccupare era il lago di Garda, perennemente a rischio di tracimazione con pioggie torrenziali. Lunedì i livelli erano molto al di sopra della soglia di guardia. Coldiretti aveva già diffuso un bollettino in cui cercava di stimare i danni derivati dal maltempo degli ultimi mesi. Sul Garda un'intera economia finirebbe letteralmente a fondo se le previsioni peggiori si avverassero. Oggi pomeriggio, 8 maggio, invece, la situazione è precipitata nella Bassa Veronese: a Isola della Scala e Nogara si sono svuotate alcune risaie, poichè l'acqua ha demolito le murette di contenimento. Situazione leggermente più critica a Bonferraro e Gazzo, dove le strade si sono allagate, trascinando fango e sassi e mandando temporaneamente in tilt il traffico. Limitati i problemi, comunque, per i cittadini. Le campagne sono finite, pressochè tutte, sotto acqua. Grande ansia anche per quanto riguarda le Vallli Grandi veronesi che separano la provincia scaligera con quelle di Mantova e Rovigo: lì i canali sono a rischio estremo di esondazione.

Solo nelle prossime ore sarà possibile definire la situazione. I carabinieri, per ora, non hanno ricevuto segnalazioni di allerta meteo o di allarme dalla Prefettura, mentre i vigili del fuoco stanno operando su singoli casi che rientrano nell'ordinaria amministrazione.

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