Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca Centro storico / Piazza San Nicolò

Alluvione in Emilia-Romagna, presidio di Fridays For Future: «Questa è crisi climatica»

Manifestazione in Piazza San Nicolò degli attivisti veronesi: «Piogge torrenziali saranno sempre più all’ordine del giorno se non riconosciamo le nostre responsabilità e non agiamo sulla causa: i cambiamenti climatici»

Ieri, 20 maggio, Fridays For Future Verona ed altre associazioni hanno tenuto un presidio statico a Piazza San Nicolò, a Verona, per dire: «Questa pioggia è crisi climatica».

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Un messaggio che da Verona vuole arrivare all'Emilia-Romagna dove oggi la premier Giorgia Meloni visita le aree alluvionate. Aree in cui si contano morti e dispersi per l'enorme quantità di pioggia che è caduta dopo una lunga siccità e che ha allagato case e strade. Aree in cui operatori e volontari anche veronesi stanno supportando le popolazioni colpite da una terribile calamità naturale.

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Una calamità che, però, per Fridays For Future Verona ha tra le sue cause anche la gestione del territorio da parte dell'uomo. «Quella stessa Romagna della cementificazione selvaggia, delle auto e dei megastore, ora si dispera perché il suolo arido non riesce a contenere questa grande quantità di pioggia - ha riferito l'associazione scaligera - Intanto la Diga di Ridracoli, da cui molti Comuni dipendono per l’acqua potabile, è stata parzialmente svuotata in via preventiva per evitare inondazioni, nonostante negli ultimi mesi l’acqua potabile scarseggiasse».

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E a chi parla di maltempo, Fridays For Future Verona replica che questa è crisi climatica. «E non possiamo più sperare di poterla ignorare o negare perché accade dalla parte opposta del pianeta - hanno dichiarato gli attivisti veronesi - Ora è arrivata qui. Ogni volta che si verifica un’alluvione bisogna ricordare che si tratta dell’altra faccia della medaglia della carenza di acqua: i terreni aridi e secchi non sono in grado di assorbire la grande quantità di pioggia che cade nell’arco di pochi giorni, le acque si accumulano in superficie e causano le catastrofi che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi. Questi disastri umanitari, economici ed ambientali causati dalle piogge torrenziali saranno sempre più all’ordine del giorno se non riconosciamo le nostre responsabilità e non agiamo sulla causa: i cambiamenti climatici».

«Mentre le amministrazioni comunali raccomandano ai cittadini i comportamenti da adottare, all’insegna della massima prudenza, noi ci domandiamo: per quanto ancora continueremo a finanziare i combustibili fossili, emettere gas serra e sostanze inquinanti? - ha chiesto Agnese Casadei, portavoce di Fridays For Future Italia - Quante altre trivellazioni vogliamo autorizzare a Eni a Ravenna? Quanto vogliamo continuare a cementificare con inutili supermercati e megastore? Quante altre persone dovranno essere evacuate dalla propria abitazione perché i politici inizino a trattare la crisi climatica come un’emergenza, e agire per contrastarla?».

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