Maltempo, Coldiretti: "Piogge di Pasqua per battere siccità"

Nel primo trimestre del 2012 è caduto il 10% di acqua in meno rispetto al 2011

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

 

Per scongiurare il rischio estivo di razionamenti dell'acqua e superare l’emergenza siccità nelle campagne e nelle città scaligere la pioggia deve cadere in modo costante, leggero e durare più giorni mentre i forti temporali in questo momento rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento. 
 
È quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all’annunciato arrivo del maltempo, nel sottolineare che adesso le colture hanno bisogno di acqua per la crescita primaverile ma la carenza idrica drammatica nel centro nord Italia fa temere il dimezzamento dei raccolti e c’è anche il rischio concreto di razionamento dell'acqua in estate poiché le piogge cadute da settembre a oggi in Italia sono pari ad appena il 30% dei valori normali. 
 
Con il manifestarsi della siccità nel mese di marzo siamo - sottolinea la Coldiretti - in una situazione del tutto straordinaria. Basti guardare il livello delle acque del lago di Garda. Il crollo delle precipitazioni nel primo trimestre 2012 – precisa la Coldiretti - si è verificato dopo che sul territorio  è caduto il 10 per cento di acqua in meno nel 2011, ma a cambiare è stata anche la distribuzione della pioggia con il problema della siccità che colpisce il Nord Italia dove nell’inverno appena concluso le precipitazioni sono addirittura dimezzate, secondo le elaborazioni Coldiretti sulle rilevazioni Isac Cnr relative al periodo di riferimento 1970-2000. 
 
I cambiamenti climatici - osserva la Coldiretti - impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. 
 
Servono - conclude la Coldiretti - interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.
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