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Appello di Acque Veronesi: "Limitare l'uso delle risorse idriche"

Il problema di fondo è la siccità che dura da mesi che, abbinato al grande caldo che si sta registrando in quella che è una delle estati più torride degli ultimi decenni

Massima cautela nell’uso dell’acqua in Lessinia”. A fornire questa indicazione è Acque Veronesi, la società consortile che gestisce il servizio idrico integrato  in 73 Comuni del Veronese, compresa l’area montana. Il problema di fondo è la siccità che dura da mesi che, abbinato al grande caldo che si sta registrando in quella che è una delle estati più torride degli ultimi decenni,  fa si che si stiano verificando situazioni di difficile approvvigionamento idrico in alcune zone. Problemi che potrebbero aumentare nel prossimo fine settimana,  se si verificasse un nuovo esodo verso le zone montane delle persone che abitano in pianura ed un conseguente aumento dei consumi.

La situazione attuale registra alcune criticità. A Marano di Valpolicella, in alcune frazioni di Negrar, Grezzana, San Mauro di Saline e Velo Veronese, che è il punto più alto dal quale viene smistata l’acqua in altri Comuni della zona, cominciano ad esserci delle situazioni impegnative da gestire. L’incremento de consumi, infatti, ha causato un significativo abbassamento dei livelli dei serbatoi, tanto che in alcuni casi si è arrivati ad avere solo il 40 per cento delle disponibilità normali. Una situazione che ha portato Acque Veronesi a decidere di rifornire il serbatoio di Camposilvano, comune di Velo Veronese, con autobotti.  La situazione nel fine settimana rischia di peggiorare in maniera davvero sensibile anche per via dell’altissima affluenza in zona di turisti e proprietari di case di villeggiatura. Non a caso proprio in Lessinia continuano ad esserci aumenti medi dei consumi che si attestano sul 10 per cento.

Rientrato invece al momento l’allarme nella Bassa, anche se nei giorni scorsi sono stati registrati, nei momenti di punta, alcuni problemi negli appartamenti posti ai piani più alti di alcune zone di Comuni come Legnago, in particolare a Porto,  Cerea, San Pietro di Morubio, Bovolone e Oppeano. Pochi casi, qualche decina in tutto, che dovrebbero essere stati risolti.  Come nel resto del territorio, vale comunque l’invito ad usare l’acqua con attenzione, specialmente in questo periodo.  Anche perché anche qui, dove l’incremento medio dell’uso dell’acqua supera il 5 per cento, negli orari di maggior uso gli impianti e le reti sono al limite delle loro possibilità di distribuzione. 

Così come peraltro accade in montagna.   L’ennesimo  invito ad un uso parsimonioso e  responsabile  delle  risorse idriche  arriva  dal  Presidente  di Acque Veronesi:  “L’acqua è un bene di tutti che è sempre più prezioso e limitato – afferma  Massimo Mariotti - , serve pertanto da parte di tutti i cittadini una maggiore consapevolezza sugli sprechi a partire dalle nostre case e dalle nostre abitudini quotidiane, soprattutto in periodi di potenziali criticità come quelli estivi”. 

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