A zig-zag in A4, tasso alcolemico oltre 3. Ebbrezza alla guida, dopo lockdown è allarme

La difficile situazione connessa all’emergenza Covid rischia di aver avuto effetti negativi sull’abuso di alcolici, anche quando ci si mette poi alla guida: escalation di casi a Verona

Comandante polizia stradale Verona Girolamo Lacquaniti

La fine del lockdown e la ripristinata libertà di circolazione sulle strade ha segnato un aumento esponenziale dei casi di persone trovate con tasso alcolemico sopra la norma mentre sono alla guida. A far suonare il campanello d’allarme è direttamente la polizia stradale di Verona che segnala come i casi nel mese di maggio e quello di giugno (fino ad oggi, dunque ancora nemmeno concluso) siano già stati ben 31. Secondo quanto riferito dal comandante della polstrada Girolamo Lacquaniti, ad essere particolarmente "inquietanti" sono poi proprio i valori alcolemici delle persone fermate e trovate positive. Negli ultimi cinque casi rilevati dagli agenti, si oscilla tra 1.08 e 2.06, ma vi è stato persino un caso di conducente, 50enne italiano, fermato con 3.56 di tasso alcolemico: «Si tratta di un valore che in letteratura medica viene indicato "a rischio coma etilico"», segnala lo stesso comandante della polizia stradale di Verona.

Un fenomeno dunque sempre più preoccupante quello della guida in stato di ebbrezza, probabilmente connesso da vicino con la difficile situazione del lockdown dalla quale si è progressivamente venuti fuori nelle ultime settimane. L’ipotesi è infatti che in un momento di difficoltà sociale, l’alcol per diversi soggetti possa essere diventato un "rifugio" ancora più consueto di quanto fosse prima dell’emergenza Covid. Sta di fatto che, tuttavia, a non essere cambiati sono da un lato i rischi per sé e per gli altri connessi alla guida in stato di ebbrezza, dall’altro anche le sanzioni pesantissime nelle quali si incorre: «Con tassi così alti si va direttamente nel penale», sottolinea il comandante della polizia stradale.

Non mancano poi anche i casi di persone trovate positive alle sostanze stupefacenti, come nel caso di due uomini di mezza età, fermati in seguito ad un incidente stradale e trovati entrambi sotto effetto di cannabinoidi. Un altro caso poi particolarmente significativo, riferito sempre quest’oggi dal comandante della polizia stradale Girolamo Lacquaniti, è quello che ha visto protagonista un altro guidatore fermato nella circostanza in autostrada A4 all’altezza del Comune di Verona. La sua vettura era stata segnalata da altri automobilisti alla polizia in quanto sarebbe stata vista zigzagare con il rischio di colpire le altre auto in transito. Prontamente intervenuti in zona, gli agenti della polstrada sono riusciti a bloccare il veicolo e, una volta sottoposto il conducente all’etilometro, il responso è stato quanto mai eloquente: tasso alcolemico superiore a 3. Il tutto, peraltro, oltre che in autostrada è avvenuto la scorsa sera a un orario "normalissimo", circa le 19.30.

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L’allarme è dunque lanciato, serve grande attenzione verso un fenomeno che, come visto, non è solo legato come ovvio alla sicurezza sulle strade ma anche di carattere "sociale". La bella stagione, inoltre, porta con sé anche rischi ulteriori con l’aumento di "utenti deboli" (biciclette, pedoni, monopattini) che popolano le strade: «Il combinato disposto di una maggiore presenza di utenti deboli e della guida in stato di ebbrezza da parte degli automobilisti, rischia di avere effetti devastanti», commenta preoccupato il comandante della polizia stradale che poi conclude: «Anche per questo in programma per i prossimi giorni vi è il massiccio rafforzamento della presenza da parte delle nostre pattuglie sulle strade più frequentate durante il periodo estivo che, proprio per questo, sono appunto più a rischio per gli utenti».

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