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Aiutava sei clandestini a raggiungere Milano in treno: 46enne arrestato

A fronte di un pagamento, aveva promesso loro di trovargli una sistemazione ed un lavoro, ma è stato intercettato alla stazione di Verona dalla Polfer che ha scoperto qual era la situazione

Un gruppo di immigrati stava tentando di attraversare l'Italia in treno, quando è stato bloccato dal Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Verona. La vicenda ha avuto luogo martedì, con i poliziotti sempre impegnati nella lotta all'immigrazione clandestina, che vede lo scalo scaligero come un crocevia fondamentale sia per i migranti diretti verso il nord Europa, sia per quelli che si dirigono verso Lombardia e Piemonte, in virtù del riaprirsi della cosiddetta ‘rotta balcanica’ via terra, a seguito della drastica riduzione delle pericolose traversate nel mar Mediterraneo.

Il costante controllo del ’Quadrante Europa’ viene esteso anche allo scalo passeggeri e nella mattinata del 25 settembre è stato controllato un cittadino egiziano, identificato in H.T.M.N.M., 46enne residente a Milano e regolarmente soggiornante in Italia, con permesso di soggiorno di lungo periodo per motivi di lavoro autonomo-commerciante.
Vedendo le divise, il nordafricano ha cercato di allontanarsi da un gruppo di stranieri: i sei giovani del gruppo risultavano essere da poco giunti in Italia ed erano sprovvisti di documenti, completamente sconosciuti e mai fotosegnalati. Invece, H.T.M.N.M. aveva a carico vari precedenti di polizia, tra cui il coinvolgimento assieme ad oltre 100 persone in un’attività illecita di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il 46enne è stato trovato in possesso di 7 biglietti ferroviari validi per la tratta Venezia - Milano. I controlli dei filmati delle telecamere della stazione di Porta Nuova, hanno accertato che sempre lui, in mattinata aveva acquistato i titoli di viaggio proprio nella stazione di Venezia e si era poi recato nella sala d’attesa dove aveva incontrato il gruppo dei 6 clandestini, in compagnia dei quali era salito su un treno diretto a Verona.

Dalle testimonianze dei sei giovani egiziani, è emerso che H.T.M.N.M., a fronte di vari compensi pattuti singolarmente, si era messo al lavoro per aiutare il gruppo di connazionali a raggiungere Milano, trovare loro una sistemazione abitativa e procacciargli un lavoro, ovviamente ben consapevole della loro situazione di clandestinità. La Polfer non esclude quindi che vi potessero poi essere altre forme di sfruttamento. 

Tratto in arresto, nella mattinata di mercoledì è stato accompagnato presso il Tribunale di Verona dove, in sede di direttissima, il giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha applicato nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella città di Bergamo e rinviato l’udienza.

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