Airbus schiantato sul Sinai, i veronesi non hanno paura: continuano i voli per l'Egitto

Dall'Aeroporto Catullo di Verona, i voli per Sharm El Sheikh non si fermano e sono tutti pieni. Domenica 8 novembre, all'alba lo scalo era già affollato da veronesi in partenza per il Mar Rosso

Al momento, il collegamento tra Verona e Sharm El Sheikh non sembra essere messo in pericolo dallo scoppio in volo avvenuto sull'Airbus A231 sabato 31 ottobre, a opera molto probabilmente di un gruppo terroristico. In questo periodo, la tratta per il mar Rosso è molto frequentata da coloro che d'estate non possono fare le vacanze perchè impegnati a lavorare, come gli albergatori e i ristoratori.

Come racconta L'Arena, domenica 8 novembre, all'alba, lo scalo del Catullo è già preso d'assalto da numerosi veronesi, ma anche trentini, mantovani e bresciani, pronti a partire per la frequentatissima località turistica egiziana. Nonostante la tragedia avvenuta sul Sinai, quasi tutti hanno confermato le proprie prenotazioni e sono partiti alla volta del Mar Rosso. Dalle 6 alle 7:30 di mattina, sono partite 400 persone a bordo di tre charter diretti verso Sharm El Sheikh e Marsa Alam.

Tre amiche bresciane raccontano a L'Arena: "Gli amici ci hanno detto: «Partite adesso, ma siete pazze?». E a casa lasciamo familiari un po’ preoccupati. Dopo quello che è successo in Egitto, è normale. Ma sono le nostre uniche ferie: lavorando nella ristorazione, per noi l’estate è off limits. Non possiamo spostare le vacanze e non vogliamo rinunciare. A volte bisogna essere fatalisti".

Tranquilli anche gli altri passeggeri, concentrati sul caldo e sul clima che li attende dopo quattro ore di volo. Tutti sono stati rassicurati dai tour operator e alcuni al massimo rinunceranno a fare qualche escursione, trascorrendo l'intero soggiorno sempre all'interno del villaggio vacanze.

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