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Rissa tra carabinieri: comandante finisce in carcere per aver preso a pugni un sottoposto

Sul caso ha deciso il tribunale di Verona, che ha condannato l'appuntato a tre anni e quattro mesi di reclusione militare. A far scattare la lite, nel 2008, una chiamata al cellulare del militare inferiore in grado

A quanto pare anche all'interno delle forze dell'ordine capita di perdere la calma: un ordine può trasformarsi in un rimprovero, una leggerezza in insubordinazione e, incredibile a dirsi, un litigio può degenerare in una rissa. Proprio su un caso del genere si è pronunciato oggi il tribunale militare di Verona.

AGGRESSIONE - Un appuntato dei carabinieri, comandante nel 2008 di una stazione in Trentino, accusato di violenza e minaccia a un collega di grado inferiore, è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione militare dal tribunale militare di Verona. Il diverbio tra i due, con reciproche accuse di responsabilità, era nato dopo l'intimazione di chiudere una chiamata al cellulare e riprendere il servizio al sottoposto, colpito anche al volto da un pugno con frattura della mandibola.

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