Tifosi Hellas aggrediscono tre ventenni in paninoteca in centro

Polizia, carabinieri e Municipale in allarme durante tutti i festeggiamenti delle scorse ore a Verona: epidodi di vandalismo in molte zone. Rissa tra ragazzi in Corso Portoni Borsari

Non solo tifo "pacifico" e canzoni intonate per la vittoria. La festa per la promozione dell'Hellas in Serie A ha portato un superlavoro alle Forze dell'ordine. Agenti di polizia, Municipale e carabinieri sono stati impegnati fino all'alba per calmare ultràs scatenati, sostenitori ubriachi o anche solamente ragazzini con petardi e bombolette spray. "Con i tifosi Hellas non si sa mai cosa può accadere" hanno commentato dalla Questura, i cui uomini più volte sono stati aggrediti da alcuni teppisti travisati con sciarpe gialloblù fuori dallo stadio. In ordine di tempo, il primo fatto segnalato ai tutori dell'ordine è stata la "breccia" su porta Maratona. Alcuni tifosi avrebbero spinto talmente tanto da riuscire a scardinare i cancelli dello stadio. A quel punto un'ondata di tifosi si sono riversati in campo mandando in tilt l'intero cordone di sicurezza.

Si sarebbero però già avanzate ipotesi di "scarsa manutenzione" della porta. La società dovrà chiarire nelle prossime ore la situazione. Ma in tutta la città si sono verificati episodi più o meno gravi di vandalismo. L'irrequietezza dei tifosi era incontenibile. Almeno 500 tifosi avrebbero bloccato un bus cittadino in piazza Bra. L'autista se l'è vista brutta verso mezzanotte, e per farsi spazio ha dovuto anche chiamare il 113. L'episodio più grave, tuttavia, è avvenuto quando si stava lentamente tornando alla normalità. Stavolta la polizia è dovuta entrare in azione alle 4 della mattina, vicino a una paninoteca ambulante di corso Portoni Borsari. Secondo le testimonianze, tre giovani, tutti di età compresa tra i 24 e i 26 anni, sarebbero stati aggrediti e malmenati da un gruppo di persone. Come segnala l'Arena, il più grave è finito all'ospedale con fratture al volto. Più leggere le ferite riportate da un amico, colpito al naso e dall'altro amico, che dovrà indossare il collare per alcuni giorni. Ancora non sarebbero chiari i motivi del gesto: secondo un conoscente con il quale le tre vittime si sarebbero confessate, a quell'ora due di loro stavano mangiando una piadina in tutta tranquillità quando sono stati persi di mira da alcuni tifosi su di giri. Prima insulti e minacce, poi sberle, spintoni, pugni e calci. La terza vittima stava riposando in macchina e, non appena ha intimato agli ultras di andarsene, si è visto caricare a sua volta con calci e pugni anche mentre era a terra.

La polizia avrebbe già identificato due dei tre aggressori: sono tifosi Hellas pregiudicati per lesioni personali. I loro nomi erano già apparsi su provvedimenti per l'allontanamento dagli stadi. Il ragazzo più grave, accompagnato a Borgo Trento, sarà sottoposto ad un'operazione ricostruttiva agli zigomi nelle prossime ore. Tutte e tre le vittime, comunque, sono state dichiarate guaribili entro 20 giorni.

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