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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Zai / Via Evangelista Torricelli

Aggredisce una prostituta con un coltello per rapinarla ma viene arrestato

Un 35enne di Isola della Scala è stato fermato dai carabinieri nella notte di venerdì, dopo aver cercato di rubare i soldi ad una lucciola, che ha opposto resistenza riuscendo a sfuggire alla sua presa

Venerdì scorso ha tentato di rapinare una prostituta utilizzando un coltello a serramanico lungo 21 centimetri, ma ci hanno pensato i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Verona a fermarlo e ora Mattia Renoffio, incesurato classe 1981 di Isola della Scala, si trova in carcere. 
Erano circa le 3.30 della notte, ha raccontato la vittima, quando è stata avvicinata da Renoffio che ha iniziato a strattonarla per le braccia, pretendendo che le consegnasse il denaro che aveva guadagnato prostituendosi. Vedendo però che la "lucciola" opponeva resistenza e si rifiutava di cedere alla sua richiesta, l'uomo ha iniziato a sferrarle pugni in faccia e sul busto, prima di estrarre il coltello per minacciarla. Ma fortunatamente la ragazza è riuscita a divincolarsi dalla presa del 35enne, tra l'altro palesemente ubriaco, riuscendo a fuggire prima che potesse fargli male sul serio. Mentre scappava, la prostituta ha iniziato ad urlare sperando di essere sentita da qualcuno e poi ha chiamato le forze dell'ordine, ma non parlando bene l'italiano non è riuscita a fornire le spiegazioni necessarie, riuscendo a trasmettere solo la sua paura e il suo terrore. Intanto Renoffio continuava ad inseguirla e lei nella corsa ha riattaccato il telefono, prima di trovare riparo tra gli attrezzi di un capannone, da dove si è rimessa in contatto con le forze dell'ordine, che nel frattempo l'avevano già localizzata e si erano avvicinate alla zona industriale di Verona. Così mentre una pattuglia è riuscita a scovarla, l'altra si è messa sulle tracce dell'aggressore. Con le strade quasi deserte per l'ora tarda, i carabinieri non c’hanno messo molto a rintracciare un uomo descritto con “capelli lunghi, uno strano pizzetto, e un gilet di pelle nero”.
Una volta fermato, Renoffio, ancora annebbiato dai fumi dell'alcol, ha cambiato varie versioni nel giustificare la sua presenza in quel luogo e a quell’ora ma una volta trovato il coltello in tasca, e riconsciuto dalla ragazza come il suo aggressore, per lui sono scattate le manette con l'accusa di rapina aggravata. 
Nella mattinata di lunedì è comparso davanti al giudice, che ne ha convalidato l'arresto e disposto la custodia in carcere. 

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