Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Sommacampagna

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli recupera oltre 97 mila euro di Iva da una multinazionale del commercio tessile

Irrogata anche una sanzione per circa 29 mila euro a seguito di «reimportazioni in franchigia senza il presupposto dell'esenzione» dall'Iva

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) in servizio presso l’Ufficio delle Dogane di Verona riferiscono in una nota di aver rilevato, in occasione di un controllo fisico, che «una multinazionale operante nel settore del commercio all’ingrosso di tessili, intimo e maglieria» si sarebbe avvalsa «indebitamente della franchigia IVA».

La società, infatti, secondo ciò che riporta la nota dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, avrebbe dichiarato che «l’importo delle fatture relative all’operazione di esportazione ed alla reimportazione in franchigia non era stato utilizzato ai fini della creazione del plafond IVA ART.8-8BIS Dpr 26.10.1972 n. 633». Tuttavia, in sede di verifica, la stessa società non sarebbe stata in grado di «dimostrare il presupposto per l’esenzione del pagamento dell’IVA all’importazione (ossia che tali operazioni non erano state effettivamente oggetto di costituzione del plafond IVA)».

Effettuata quindi una revisione dell’accertamento con accesso anche per le precedenti operazioni di reintroduzione in franchigia, le quali sarebbero «tutte avvenute senza il pagamento dell’IVA all’importazione», i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli spiegano di aver evinto che «per tutte le reimportazioni oggetto di controllo non vi era il presupposto per l’esenzione». Di conseguenza i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riferiscono di aver proceduto «al recupero di oltre 97 mila euro di IVA e all’irrogazione di una sanzione di circa 29 mila euro».

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