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Agente di commercio di 42 anni si spara al poligono di Verona

E' successo ieri, nelle piazzole di via Magellano, verso le 18e30. L'uomo aveva appena ottenuto l'abilitazione al tiro, ma dopo alcune prove si è puntato una 9mm al mento e ha premuto il grilletto

Appariva sicuro di sé con la pistola in mano, al poligono. Nulla poteva far sospettare che di lì a poco si sarebbe consumata una tragedia. Ha deciso di farla finita dopo aver ottenuto l'abilitazione al tiro. Un colpo sotto al mento, con una delle due pistole che aveva noleggiato poco prima. E' successo ieri, vero le 18e30, al poligono di via Magellano, quartiere Navigatori. Vittima è un agente di commercio 42enne veronese, residente in città. Pochi dubbi sulla dinamica: non è stato un incidente, è stato uno sparo volontario e pensato. I carabinieri hanno voluto ripercorrere i momenti precedenti al gesto disperato e così hanno perquisito l'auto, dove hanno trovato alcune lettere d'addio. Il 42enne si era presentato verso le 15e30. Era tornato dopo che venerdì si era recato dal medico per il certificato di idoneità. Dopo un'ora circa di lezione, l'istruttore ha dato il via libera per l'autorizzazione a sparare. Con lui, altri due ragazzi erano stati "promossi".

Lui però voleva sparare subito. Voleva provare a tenere l'arma in mano e premere il grilletto. Così si era presentato agli uffici e aveva noleggiato un revolver 357 Magnum e una Beretta 9mm. Aveva preso, poi, un centinaio di proiettili. Secondo le testimonianze dei dipendenti del poligono, l'uomo appariva tranquillissimo, sereno. Nessun sospetto che potesse pensare a qualcosa di oscuro. Evidentemente era riuscito a celare bene i suoi "demoni interiori". Come spiegano i quotidiani locali, dopo aver sparato con il revolver, infatti, l'uomo è passato alla 9mm. Era alla piazzola 3, verso le 18e30. Ad un certo punto un altro cliente del poligono ha sentito le cuffie di protezine cadere a terra e subito dopo un'altro tonfo, più sordo, più forte. L'agente di commercio giaceva a terra, nel sangue. Immediatamente è scattato l'allarme. Sul posto è giunta l'ambulanza di Verona Emergenza e una pattuglia dei carabinieri. Per il 42enne non c'è stato nulla da fare. La Scientifica ha dovuto compiere i rilievi del caso ma la dinamica è stata accertata quasi subito: un colpo letale sotto al mento. Una morte immediata.

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