Affitta "in nero" la casa ai clandestini: immobile messo sotto sequestro

I carabinieri lo tenevano d'occhio dal mese di novembre, quando in seguito ad un controllo avevano trovato nell'abitazione alcune persone che non avevano rispettato l'obbligo di abbandonare il suolo italiano

Nel weekend appena trascorso i carabinieri della stazione di Tregnago hanno messo sotto sequestro preventivo un immobile di proprietà di un 37enne marocchino, reo di aver dato in affitto l’abitazione a stranieri irregolari sul territorio italiano.

La vicenda ha inizio con un'attività partita nel novembre scorso, un controllo organizzato dai militari nei confronti di alcuni cittadini nordafricani che abitavano nell'alloggio in questione: i successivi accertamenti permisero di appurare che otto persone vivevano nella casa, tutti cittadini extracomunitari la maggior parte dei quali clandestini, con alle spalle provvedimenti di allontanamento dal territorio italiano che non avevano rispettato. In quella circostanza gli uomini dell'Arma misero le manette ai polsi di uno degli stranieri, il quale aveva fornito false generalità per eludere il controllo in atto, e ne deferirono altri tre.

Da lì prese il via l'indagine dei carabinieri, dalla quale è emerso un vero e proprio business da parte del giovane proprietario dell’immobile, che, anche in presenza di un evidente stato di degrado della struttura, affittava “in nero” la residenza nella piena consapevolezza dello status di irregolare di alcuni affittuari. I militari allora hanno continuato a monitorare i movimenti in quell’abitazione ed infatti, lo scorso 25 febbraio, hanno tratto in arresto un altro 20enne marocchino, che aveva fornito più volte nome e data di nascita falsi per sfuggire al controllo, dal momento che era già gravato da una mancata ottemperanza all’obbligo di respingimento impostogli dal prefetto di Siracusa. 

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Dopo l’apposizione dei sigilli ad opera dei carabinieri, eseguita su disposizione del gip del Tribunale di Verona che ha emesso apposito decreto su richiesta della procura della Repubblica, l’immobile potrebbe essere confiscato.

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