Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Nogarole Rocca / Via Santa Chiara

Adriano Bonfante morto annegato 62 anni canale di Nogarole Rocca

Il presidente dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega, Mauro Rossato: “Mai sottovalutare il rischio anche innanzi ad una lunga esperienza. Mezzi agricoli spesso troppo vecchi e non a norma”

Il trattore sul quale stava trasportando legna giovedì pomeriggio in un campo nelle vicinanze del casello autostradale si è ribaltato finendo in un fossato colmo d’acqua e lui, Adriano Bonfante, agricoltore di 62 anni di Nogarole Rocca, è rimasto intrappolato sotto il proprio trattore morendo annegato. "E’ questa la tragica descrizione dell’incidente che ha coinvolto ancora una volta un imprednitore dei campi. Questa l’ennesima esistenza spezzata in un territorio in cui la percentuale delle vittime dei campi continua ad essere protagonista dell’emergenza morti sul lavoro".

Errori e morti che, secondo l'Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega, potrebbero essere evitati. Eppure il bollettino dei decessi in agricoltura continua. E a confermarlo sono i dati quotidianamente aggiornati ed elaborati dal progetto del Parco scientifico veneziano. Nel primo quadrimestre 2013 sono state 125 le morti rilevate nel nostro Paese. Oltre il 40% delle quali è stata individuata proprio in agricoltura. Praticamente quasi la metà delle vittime. Quando poi si esaminano le cause di mortalità rilevate, si scopre che il ribaltamento di un mezzo o di un veicolo in movimento è quella più frequente (24% delle 125 vittime del primo quadrimestre 2013), dove spesso il veicolo in questione è un trattore. E in effetti, le ragioni che conducono alla morte dei lavoratori, soprattutto in agricoltura, sono sempre le stesse; proprio per questo si può affermare che la conoscenza dell’ambiente di lavoro, la manutenzione delle macchine e la formazione degli operatori sarebbero sufficienti per ridurre drasticamente queste tipologie di infortuni. La realtà invece è ben diversa e il rischio viene sottovalutato anche per l’esagerata fiducia nelle proprie capacità e nella propria esperienza.

E poi c’è la questione delle macchine. Secondo Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro, "i trattori dovrebbero essere manutenuti regolarmente ed utilizzati in modo adeguato con attrezzature idonee, senza effettuare modifiche improprie. Tra l’altro poi, secondo le normative vigenti, dovrebbero essere indossate delle cinture di sicurezza e i mezzi agricoli dotati di un roll-bar che impedisca in un eventuale ribaltamento di compiere oltre un quarto di giro. Sembra assurdo, dunque, che non si proceda con questi semplici accorgimenti, anche perché i costi della sicurezza sono assolutamente affrontabili. Sicuramente meno ‘onerosi’ che quelli di un incidente mortale senza contare la tragedia umana".

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