Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca San Martino Buon Albergo / Piazza del Popolo

Adolescenti in difficoltà: San Martino promuove il servizio di affido familiare

"Teen Care" è un'iniziativa che prevede il servizio di affido familiare professionale, della durata di due anni, di ragazzi dai 10 ai 17 anni che vivono in condizioni familiari difficili

Il Comune di San Martino Buon Albergo è alla ricerca di famiglie disponibili ad aderire al progetto “Teen Care”, per l’affido di adolescenti dai 10 ai 17 anni che vivono in condizioni familiari difficili. Da oggi anche questi ragazzi hanno un supporto concreto. L’amministrazione comunale, attraverso l’Istituzione Servizi al Cittadino (ISAC) e in collaborazione con la cooperativa Energie Sociali e il Comune di Verona, promuove il servizio di affido familiare professionale, della durata di due anni, “in grado di assicurare a minori preadolescenti e adolescenti, temporaneamente allontanati dalla famiglia d’origine, il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui hanno diritto e bisogno, offrendo contesti famigliari supportati e preparati nella sfida che questa esperienza comporta”, spiega il sindaco Valerio Avesani, che sottolinea: “Il servizio è a costo zero per il Comune, ma la sensibilità dell’amministrazione fa sì che siamo sempre pronti a sposare quei progetti in grado di agevolare i cittadini”.

Le famiglie affidatarie sono individuate sulla base di criteri d'idoneità, motivazione, capacità e disponibilità. “Non è una condizione necessaria che i coniugi della famiglia accogliente siano sposati, ma possono anche essere coppie conviventi, con o senza figli, o single", afferma il presidente di Isac Fabio Montoli, che insieme al vicepresidente Maurizio Benesso e ai consiglieri Silvano Meneghello, Giuliano Zusi e Luca Peroni formano il Consiglio di Amministrazione di Isac, a costo zero per il Comune, supportato inoltre dal consigliere comunale Roberta Scaravelli con delega al Lavoro.

“Il servizio ha l’obiettivo di permettere ai minori di intraprendere un cammino verso l'autonomia e la vita adulta. La famiglia viene affiancata da un tutor, operatore della cooperativa – aggiunge Montoli -, che accompagna la famiglia affidataria durante tutto il percorso, garantendo sostegno nelle problematiche quotidiane e nella gestione delle dinamiche relazionali, con una reperibilità costante”. Secondo Montoli “oltre al fattore educativo, ne esiste un altro che riveste una notevole importanza in una fase di ristrettezza di risorse degli enti locali: l'affido è anche una risorsa per il contenimento della spesa e questo è un dato da prendere in assoluta considerazione in un ottica di welfare sostenibile”. Stando ai dati regionali, nel 2011 in Veneto erano circa mille i minori in affido familiare con un costo di circa 3,5 milioni di euro, a fronte dei mille minori accolti in strutture residenziali, gruppi famiglia, comunità alloggio, per un costo di circa 23 milioni di euro, a carico deiservizi sociali comunali.

Le famiglie interessate devono presentare la richiesta di adesione al progetto utilizzando l’apposito modello, disponibile sul sito internet dedicato al progetto e sul sito del Comune di San Martino Buon Albergo e possono accedere a un contributo regionale. “Cerchiamo famiglie con una capacità educativa sperimentata per motivi personali, professionali o per la propria esperienza genitoriale. Si chiede la disponibilità ad occuparsi a tempo pieno di un minore, con tutti i suoi bisogni educativi, affettivi e gli impegni che la sua situazione comporta: la scuola, il tempo libero, le amicizie, ma anche i rapporti con la famiglia d’origine, gli incontri con gli assistenti sociali, le visite mediche”, afferma l’assessore ai Servizi Sociali Anna Damasconi. “Il servizio è infatti un “progetto ponte” per consentire una soluzione a lungo termine, come il rientro nella famiglia d’origine, l’adozione e l’accompagnamento all’autonomia”.

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