Pratiche commerciali scorrette. Adiconsum mette in guarda i veronesi

Sono stati segnalati casi di consumatori contattati per aver vinto buoni vacanza. "In realtà i vantaggi sono pochi e ti costringono a firmare un contratto"

Adiconsum Verona avvisa i consumatori che ancora una volta sono in atto sul territorio scaligero pratiche commerciali al limite della legalità.

"Alcuni consumatori ci hanno informato che nei giorni scorsi sono stati raggiunti telefonicamente, tramite cellulare, da una chiamata che li informava della vincita di buoni vacanza validi per un massimo di 6 notti e di 6 persone ciascuno - fanno sapere dall'associazione dei consumatori - L’unico obbligo da adempiere al ritiro del buono è quello di esprimere con un punteggio un’opinione su una vetrina espositiva o partecipare ad un’indagine di mercato sul gradimento di alcuni prodotti commerciali. Quella segnalata è una pratica nota e un caso simile era già successo nel febbraio 2015".

Normalmente si viene prima contattati telefonicamente o tramite attività di porta a porta con la scusa di aver vinto sconti favolosi oppure un viaggio. Successivamente si viene convocati in un hotel dove ci si trova di fronte ad una dimostrazione commerciale in piena regola, in cui viene proposta la sottoscrizione di un contratto con la promessa di andare in vacanza a poco prezzo oppure per la vendita di batterie di pentole, computer portatili, telefoni cellulari o coperte per la casa. Può succedere che il contratto non sia fatto sottoscrivere direttamente durante la dimostrazione, ma sia fissato un successivo appuntamento al domicilio del consumatore.

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"La promessa convenienza e i vantaggi sono pochi e vengono messe in atto pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori - continua Adiconsum Verona - Ad esempio viene detto che non si può in alcun modo recedere dal contratto dopo aver firmato. Invece il cittadino ha 14 giorni per recedere, senza specificarne il motivo e senza alcun costo. Le società che offrono questo tipo di servizio, a volte, applicano clausole non rispondenti al dato normativo, confidando sulla disinformazione dei cittadini e quindi sulla loro inerzia dinanzi a simili accadimenti. In generale è buona norma leggere attentamente tutte le clausole contrattuali prima di sottoscrivere qualsiasi documento".

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