Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Confcooperative Verona sposa la lotta dura contro le pseudocooperative

La proposta di legge su base popolare per contrastare l'indiscriminato dilagare delle cooperative fasulle, spesso in campo sociale, ai danni dell'Erario statale, ha trovato l'adesione ufficiale da parte di Confcooperative Verona

Diffuso in molti ambiti il fenomeno della falsa cooperazione, arreca danno soprattutto a quelle che lavorano onestamente e rispettando i termini di legge. Per questo, per tutelare l'immagine della cooperative sane, molte delle quali impegnate nel sociale, la proposta di Legge d'iniziativa popolare che è stata promossa anche da Legacoop e AGCI contro le pseudocoop, ha trovato anche l'adesione ufficiale da pate di Confcooperative Verona, così come si evince dal seguente comunicato ufficiale:

"Confcooperative Verona intensifica la propria battaglia sul fronte della lotta alla falsa cooperazione. Non è solo formale infatti l'adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare contro le pseudocoop promossa con Legacoop e AGCI che promuove una raccolta firme sotto lo slogan “Stop false cooperative”. Un fenomeno presente in tutti gli ambiti ma soprattutto nel sociale, dove le cooperative spurie riescono a vincere gare d'appalto al massimo ribasso applicando tariffe di mercato al di sotto delle tabelle ministeriali, che non rispettano il contratto nazionale dei lavoratori. Una prima vittoria in questo senso si è registrata nel Comune di Sona, dove l'amministrazione ha accolto la segnalazione del Comitato Paritetico di Verona ritirando la gara d'appalto al massimo ribasso, indetta per la figura di educatore, di cui era stata evidenziata l'incongruità' rispetto alle tabelle ministeriali. “Ci rivolgiamo a tutti affinché ci segnalino eventuali gare d'appalto anomale rispetto alle tabelle ministeriali”, chiede la presidente di Federsolidarietà Verona (che raggruppa le cooperative del terzo settore) Erica Dal Degan, ribadendo che l'associazione vuole partecipare da protagonista alla campagna che contrasta le false cooperative, che si collocano al di fuori delle regole del mercato e del lavoro. “L'appello – prosegue - è di sottoscrivere la proposta nelle sedi delle cooperative sociali veronesi presenti nei comuni più popolosi, alla presenza di un consigliere comunale o un assessore che possa validare la congruità della firma. Nel dettaglio, la proposta di legge prevede: la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni; definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio; tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario;  creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese che consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni. 'Le cooperative spurie incrementano il pregiudizio nei confronti del mondo della cooperazione e danneggiano tutte le cooperative “sane”, fatte di soci lavoratori e volontari - aggiunge Dal Degan - Sono costoro a spendersi quotidianamente per accompagnare la vita delle persone più deboli, proponendo soluzioni innovative, creative e flessibili, da cui l'aspetto umano non è mai disgiunto. Esse – prosegue - sono attente ai bisogni sociali emergenti e si configurano come espressione della comunità locali e l'alto contenuto relazionale di cui sono portatrici deve essere considerato come valore aggiunto. Non dobbiamo dimenticarci che il 50% del welfare in Europa è realizzato dalle imprese sociali, e quindi da cooperative che danno lavoro a 14 milioni di persone. Solo in Italia ci sono 400mila persone che ogni giorno lavorano per un'impresa sociale”. E al sociale attiene anche il tema scottante dei profughi, su cui la presidente Dal Degan interviene ribadendo 'la piena disponibilità, insieme a Legacoop e alle associazioni di volontariato del territorio, a collaborare con la Prefettura e gli enti locali nella gestione dell'emergenza' ".

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