Cronaca

Le polizie provinciali fanno fronte comune per la sicurezza

Presentato nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero l'accordo siglato tra le sette province. Lo scopo mettere in rete tutti gli strumenti di vigilanza e di controllo del territorio

Oggi, in Sala Rossa al Palazzo Scaligero, il presidente Giovanni Miozzi ha illustrato le novità più importanti del protocollo d'intesa siglato dalle sette Province del Veneto per il coordinamento e il potenziamento delle attività delle Polizie provinciali.

 
Erano presenti: Giovanni Codognola, assessore alla Sicurezza e Flussi migratori; Anna Maggio, comandante della Polizia Provinciale di Verona; Ferdinando Pezzo, commissario della Polizia provinciale di Verona.
 
Scopo del progetto è mettere in rete tutti gli strumenti di vigilanza e di controllo del territorio così da essere più efficaci ed efficienti nel servizio ai cittadini e al tempo stesso potenziare le abituali attività istituzionali mediante l'adozione di piani operativi unificati.
 
Anche nelle altre sei Province venete si sono tenute in contemporanea analoghe conferenze stampa per spiegare gli aspetti salienti del protocollo.
 
Così il presidente Miozzi commenta questo accordo tra le province “Sono orgoglioso di presentare il protocollo firmato da ben 7 corpi della Polizia provinciale del Veneto. Capofila del progetto è stata la Provincia di Verona che con grande impegno è riuscita a redigere un'importante convenzione per superare quelli che sono i vincoli territoriali e quindi portare avanti attività operative congiunte. Grazie alla sinergia delle sette Province, si avranno ricadute positive in termini di tutela ambientale in tutto il nostro territorio. Proprio per questo gli altri Presidenti dell'Upi si sono molto complimentati con me per il protocollo, che verrà attuato presto anche nelle altre Province italiane. Ringrazio  coloro che si sono impegnati per raggiungere questo significativo risultato, rendendo ancora una volta la Provincia di Verona promotrice di iniziative di successo”.  
 
Il Comandante Maggio vede nella sinergia tra le province un arma in più per le forze dell'ordine “L'obiettivo dell'unione delle Polizie provinciali è quello di valorizzare al meglio le risorse disponibili per garantire una maggior efficacia dell'attività di vigilanza, non solo relativa alle materie istituzionali, ma in tutto ciò che può “far sicurezza” in senso lato. Per fare ciò è necessario mettersi in rete e agire in sinergia: ecco il senso del protocollo che sarà utile a migliorare l'efficienza operativa e soprattutto a rafforzare l'immagine professionale del nostro corpo, il più giovane nella Polizia, ma con competenze ben specifiche. Lo spunto che ha dato il via alla collaborazione è stata la necessità di affrontare insieme fenomeni come l'inquinamento ambientale e il bracconaggio, spesso non  limitabili ad un singolo territorio di competenza. Sono sicura che coordinando le attività congiuntamente e contemporaneamente si riusciranno ad ottenere risultati estremamente positivi. Rappresentanti di altre Polizie provinciali italiane hanno più volte dimostrato interesse per il nostro modo di fare “squadra”: ora che il documento è stato siglato con orgoglio possiamo davvero diventare un modello da imitare a livello nazionale”.
 
L'assessore Giovanni Codagnola analizza l'accordo anche dal punto di vista del bilancio “Ho tenuto molto a proporre questo progetto in Giunta perché  credo fortemente che, in un momento di minori trasferimenti di risorse dalla Regioni e dallo Stato, la sola risposta possibile sia la razionalizzazione delle risorse, dei mezzi e del personale”.
 
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