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Cronaca Centro storico / Corso Cavour

Ordinanza anti-slot, accolti due ricorsi. 77 macchinette tornano in funzione

Non è una sentenza, ma un'ordinanza del giudice civile riguardanti due sale, una in via Cavour e l'altra in via Torbido. Alla base di questa decisione un problema di competenze

Sono passati poco più di sei mesi dall'entrata in vigore dell'ordinanza anti-slot di Verona. Positivo il primo bilancio, fatto una decina di giorni fa, dal Comune. Un'ordinanza a prova di Tar, come aveva annunciato lo stesso sindaco Tosi, ma pare non a prova della giustizia civile. Due ordinanze, quindi non sentenze, hanno disposto la rimozione dei sigilli in una sala slot di Corso Cavour e in una di via Torbido. A darne notizia, il Corriere di Verona.

In totale erano state bloccate 77 macchinette per 7 giorni. L'ordinanza del Comune infatti prevede che, in caso di una seconda violazione, venga sospeso il funzionamento degli apparecchi per 7 giorni, che possono diventare 30 in caso di successive violazioni. 

La società che gestisce le sale slot sanzionate ha fatto due ricorsi, temporaneamente accolti dal giudice civile. Temporaneamente perché il magistrato si è preso tempo fino al 6 ottobre per emettere la sentenza che potrebbe confermare le sue ordinanze, oppure dar ragione al Comune di Verona.

I dubbi riguardano chi abbia davvero la competenza di sanzionare le sale slot, se l'amministrazione oppure la Questura o la Prefettura. Il giudizio dunque non riguarda la bontà o meno dell'ordinanza che il giudice non ha messo in discussione.

Nel frattempo però le slot di via Cavuor e via Torbido sono tornate in funzione.

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