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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Abusa della figlia adottata, la madre: famiglia disintegrata

Un imprenditore per un anno avrebbe violato la minorenne. La donna si costituisce parte civile

Per più di un anno, secondo l'accusa, ha abusato di quella bambina di origine brasiliana che era diventata sua figlia, dopo che, assieme alla moglie, aveva deciso di adottarla. L'uomo, un imprenditore veronese, deve ora affrontare un processo con l'accusa di violenza sessuale aggravata e nella prima udienza, davanti al Tribunale di Verona, la ex moglie ha chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile come "persona danneggiata".

I giudici del Tribunale veronese, infatti, hanno deciso di accogliere la richiesta di costituzione di parte civile della donna, assistita dall'avvocato Egidio Verzini, lo stesso legale che rappresenta Karima El Mahroug, in arte Ruby, come parte offesa nei procedimenti milanesi, malgrado non fosse persona offesa dal reato. La ex moglie del presunto pedofilo é stata ammessa nel processo in qualità di "persona danneggiata", anche se il pm e lo stesso avvocato tutelare della bimba brasiliana, parte civile, si erano opposti. Stando al capo di imputazione, l'uomo, S.E., 43 anni, avrebbe compiuto "atti sessuali con la figlia adottiva" di 12 anni, dal giugno 2007 all'agosto 2008, in un piccolo comune del Veronese.


Il procedimento era nato proprio a seguito della denuncia della moglie che, nel dicembre 2008, si era presentata dai carabinieri denunciando il marito, con cui era sposata da 22 anni, per ciò che aveva scoperto, anche per tutelare gli altri due bambini, anche loro di origine brasiliana, che la coppia aveva adottato. La donna ha chiesto di poter entrare nel processo come parte civile perché il marito non solo ha "distrutto" la vita della piccola, ma "ha disintegrato" anche "i rapporti affettivi fondamentali della famiglia". Ciò che è successo in famiglia, si legge nell'atto di costituzione, ha inciso anche sull' equilibrio psicologico della donna, "la quale è afflitta da un grande senso di colpa ed inadeguatezza per non aver saputo proteggere" la sua bambina

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