Trovato senza vita a Capraia il corpo dell'ex primario di Legnago Giuseppe Ferrarini

L'uomo 91enne, molto attivo nel volontariato, era scivolato sul greto di un torrente a causa dell'oscurità. Le esequie saranno celebrate sia nell'isola toscana che a Legnago

Lascia attonita la città di Legnago e non solo la tragica notizia della scomparsa di Giuseppe Ferrarini, ex primario del reparto di Neonatologia legnaghese. L’uomo 91enne nativo di Sanguinetto è stato trovato senza vita sul greto di un torrente nell’isola di Capraia. La salma è stata trasferita all’ospedale di Livorno per le autopsie. In base ai primi rilievi delle forze dell’ordine, che hanno trovato il corpo, la morte sarebbe causata dai traumi seguenti ad una caduta accidentale. Ferrarini infatti, come dichiara la moglie, mercoledì sera si era recato al porto dell’isola per incontrare un apicoltore. Invitato a tornare a casa perchè stava facendo buio, l’uomo ha preso una scorciatoia, ma il terreno umido e la bassa visibilità sono risultati fatali.

Giuseppe Ferrarini era noto nella città del Salieri non solo per la sua professionalità, ma anche per le innumerevoli opere sociali ed umanitarie. Si è impegnato per più di trent’anni in varie missioni in tutto il mondo e come ricorda a L’Arena l'ex primario Giovanni Gobbi, presidente dell'Ascom (Associazione di cooperazione missionaria legnaghese), "durante le guerre balcaniche guidò lui stesso camion di derrate alimentari per consegnarle alle popolazioni colpite dal conflitto". Questo impegno nel volontariato gli valse il titolo di cavaliere al merito dell'ordine della Repubblica.

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Una volta ottenuto il nulla osta per la sepoltura, i funerali saranno celebrati sia a Legnago che a Capraia, isola che Ferrarini considerava come una seconda casa e dove desiderava essere sepolto.

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