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Verona, siglato a San Pietroburgo accordo di collaborazione culturale tra Comune, Veronafiere e museo Ermitage

L'accordo, di durata quadriennale, è stato sottoscritto dal sindaco Tosi, dal direttore generale di Veronafiera Giovanni Mantovani e dal direttore generale del Museo Statale Ermitage Michail Piotrovsky. Gli ambiti dell'intesa vanno dal restauro alla ricerca, dalla valorizzazione del patrimonio storico-artistico al turismo culturale

Dopo gli incontri e le intese dei mesi scorsi, il Museo Statale Ermitage e la città di Verona, grazie all’impegno di Ermitage Italia, hanno ufficializzato giovedì 10 luglio, a San Pietroburgo un Accordo di collaborazione culturale, che vedrà affiancati nei prossimi 4 anni il grande Museo di San Pietroburgo, il Comune e la Fiera di Verona.

L’accordo è stato sottoscritto nelle sale del Palazzo d’Inverno, dove Caterina la Grande nel 1764 costituì la prestigiosa Istituzione russa, dal Sindaco di Verona Flavio Tosi, dal Direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani e dal Direttore generale del Museo Statale Ermitage Michail Piotrovsky.

Restauro, ricerca, diagnostica sui beni culturali, valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico, turismo culturale ed esposizioni: questi gli ambiti dell’intesa avviata. Di grande interesse il tema del rapporto tra “arte e vino” , rispetto al quale l’Ermitage ha annunciato ieri la piena collaborazione e la copromozione per la mostra-evento in programma a Verona, nell’ambito di Expo 2015, nel Palazzo della Gran Guardia, dal 4 aprile al 2 agosto 2015.

Il lavoro di costruzione del protocollo, il confronto per le linee del programma culturale e per la futura collaborazione sono stati sviluppati da Villaggio Globale International, società partner in Italia del Museo Statale Ermitage.

“Un accodo importante – commenta il Sindaco Tosi - che dimostra ancora una volta come Verona sia in grado di intrattenere relazioni proficue con i più grandi centri culturali del mondo, riconfermando il suo prestigio in ambito internazionale. Con questa intesa si concretizzano quindi interessanti opportunità per valorizzare la nostra città con iniziative di altissimo livello culturale, che saranno in grado di promuovere un turismo di qualità, interessato a conoscere e visitare il nostro territorio e le sue splendide peculiarità. Un passo importante per Verona e per il suo patrimonio culturale e artistico – conclude Tosi - oltre che un’iniziativa concreta a favore della ripresa e dello sviluppo dell’economia del territorio”.

“Veronafiere con Vinitaly è protagonista di Expo 2015 con il Padiglione del Vino – spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere - mentre a Verona promuove alla Gran Guardia l'iniziativa OperaWine&FoodExpo che, nel periodo della stagione lirica in Arena, rappresenta una forte attrattiva per i flussi turistici richiamati in Italia dall'Esposizione Universale. L'iniziativa della mostra "Arte e Vino", promossa dalla Città di Verona e da Veronafiere con il Museo Statale Ermitage e prodotta insieme a Villaggio Globale International, potrà pertanto potenziare e sviluppare nella direzione culturale la promozione di una eccellenza del made in Italy qual è il vino, diventato ambasciatore dei territori e dei valori italiani nel mondo”.

L’Ermitage ha concentrato in questi anni una forte attenzione nei confronti dell’Italia, in considerazione dell’enorme patrimonio d’arte italiana custodito dal Museo e dei profondi legami storici e culturali che lo legano al nostro Paese, fin della costruzione della città di San Pietroburgo e dalla sua formazione. Un interesse che ha portato nel 2007 alla costituzione nella penisola di una “filiale” del Museo Statale Ermitage - Ermitage Italia - sotto l’egida del Governo russo e del Governo italiano, intesa proprio come centro di studio, ricerche e promozione delle collaborazioni per lo sviluppo della conoscenza sull’arte, la storia e la cultura comune ai due Paesi. Gli accordi e i progetti avviati grazie ad Ermitage Italia con importanti Istituzioni Culturali e Città italiane appaiono dunque strategici e, in tal senso, il protocollo siglato con Verona e con la sua Fiera apre a importanti possibilità per: la “conoscenza dei patrimoni artistici”, “il restauro”, “la gestione dei Beni Culturali”, “i momenti espositivi”, “le motivazioni culturali del turismo”. Sono questi i campi d’azione individuati nel Protocollo siglato, con evidente soddisfazione, dalla delegazione veronese e dal Prof. Piotrovsky.

Le possibilità esplicitate nel Protocollo sono molteplici: “confronti sul piano tecnico, momenti laboratoriali comuni, occasioni di ricerca” nel campo conservativo, considerando di particolare interesse “la pittura di ambito veneto e i reperti di ambito archeologico soprattutto d’epoca romana”; “un confronto e una riflessione comune sulle diverse forme e modalità di gestione e valorizzazione dei beni culturali a livello internazionale, con scambi di esperienze, workshop e seminari”; “ la programmazione di esposizioni nei Musei Veronesi e presso il Museo Statale Ermitage come prodotto di una riflessione condivisa”... “significative ed emblematiche delle importanti relazioni museali” e dunque la “produzione di tesi scientifiche e divulgative che possono trovare esplicitazione e riprova nella realizzazione di mostre aperte al grande pubblico”.  

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