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Verona, scontri a Bologna: altri tifosi vengono arrestati. Alcuni hanno precedenti

Tafferugli prima della partita con l'Hellas: quattro arrestati tra gli ultrà giallobluù e un denunciato, finito all'ospedale con una coltellata al braccio inferta dall'unico bolognese fermato. Uno di loro è coinvolto nel caso Tommasoli

"Rissa pluriaggravata e possesso di lancio di oggetti atti a offendere". Questa è l'accusa con la quale quattro tifosi dell'Hellas Verona e uno del Bologna sono stati arrestati dalla polizia della sezione Digos dei due capoluoghi di provincia, alcuni giorni fa. Sarebbero stati gli artefici degli scontri più duri fuori dallo stadio "Dall'Ara", prima della partita di Serie A contro il Verona.

Si tratta di S.T., 30 anni di Zevio, attualmente imputato di favoreggiamento nella fuga di N.V. e F.P., entrambi accusati dell'omicidio di Nicolo Tommasoli. Nei guai con la giustizia era finito anche un altro ultrà scaligero, G.N., 25enne di Zevio, coinvolto negli incidenti con aggressioni, di piazza Viviani, nel 2009. E poi anche E.M., 24 anni, e P.M., il più giovane del gruppo, di 22.

Nelle mire della Digos, anche un quinto tifoso, M. D. P., 28enne di Verona, solo denunciato per rissa aggravata, e finito in ospedale per una coltellata al braccio sinistro. A ferirlo sarebbe stato l'ultimo arrestato della lista, D.M., 39 anni, tifoso del Bologna. A seguito della convalida degli arresti, avvenuta giovedì pomeriggio, l'unico veronese rinchiuso in carcere è Torre, mentre gli altri tre sono agli arresti domiciliari.

SCONTRI TRA TIFOSI A BOLOGNA, PERQUISIZIONI E ARRESTI DELLA POLIZIA

I tifosi gialloblù sarebbero stati incastrati dalle immagini video della polizia. Quasi su tutti, tranne uno che risulta incensurato, pendeva giù un "Daspo", il divieto di ingresso allo stadio e dei assistere alle manifestazioni sportive. Significa, in poche parole, che avevano precedenti per violenza negli stadi. E, secondo quanto riporta il Corriere Veneto, due di loro, sono ben conosciuti in curva. Nonostante il divieto imposto dalla Questura, domenica scorsa, avevano scelto di scendere in strada con i tifosi gialloblù. E hanno scatenato il finimondo. Secondo i quotidiani locali, che citano fonti della polizia, non sarebbe da prendere in considerazione la pista "politica" tra fazioni di estrema destra ed estrema sinistra tra le opposte tifoserie. Il bolognese arrestato, sospettato di aver accoltellato l'ultrà scaligero, è conosciuto come simpatizzante di estrema destra.

GLI ALTRI IDENTIFICATI - Le Questure di Verona e Bologna stanno ultimando le pratiche per diramare altri "Daspo" ai tifosi delle due squadre. Molti sarebbero già  pronti. Gli esperti della Digos di Verona attraverso un’attenta analisi delle immagini video registrate durante i tafferugli, ha riconosciuto, tra i partecipanti alla rissa aggravata, benché camuffati, altri tre ultras scaligeri, tra cui il ferito accoltellato. Si tratta del destinatario di un Daspo, A. B., 38enne pregiudicato per spaccio, violenza e lesioni, e di M.G., 39 anni, nei guai per violenza negli stadi. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura di Bologna che avvierà indagini.

IL VIDEO DEGLI SCONTRI FUORI DALLO STADIO DIFFUSO DALLA POLIZIA

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