Cronaca

Verona, la "Goletta" dà i voti al Garda: bocciata la sponda veneta

Su sette punti esaminati quattro sono risultati fortemente inquinati e uno inquinato: i punti più critici a Garda, Bardolino, Lazise e Castelnuovo del Garda. L'esperto: "Sottovalutate alcune criticità"

È ancora una volta negativo l’esito del monitoraggio sulla sponda veneta del lago di Garda effettuato dalla Goletta dei Laghi, la campagna nazionale d’informazione scientifica sullo stato di salute dei bacini lacustri, realizzata con il contributo del Consorzio obbligatorio oli usati (COOU) e Novamont.

I risultati sono stati presentati giovedì nella sede di Lagambiente Verona; su sette punti esaminati, quattro sono risultati fortemente inquinati e uno inquinato.

“Ogni anno torniamo sui laghi – ha spiegato Simone Nuglio, responsabile nazionale della Goletta dei Laghi – per verificare con un attento monitoraggio se persistono ancora criticità legate ad una depurazione inadeguata o spesso assente”.

“L’esito dei rilevamenti della Goletta – ha aggiunto – anche quest’anno ci fa pensare che alcune criticità siano sottovalutate. Il valore del Garda è inestimabile per il territorio, si corre però il rischio che l’ottimo lavoro fatto nella promozione del lago a livello internazionale venga compromesso dai problemi legati agli scarichi e alla depurazione”.

Fortemente inquinati sono i campioni prelevati alle foci del torrente Gusa a Garda, del torrente San Severo a Bardolino, del torrente Marra a Lazise e del rio Dugale dei Ronchi a Castelnuovo del Garda.

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