Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Scialpinisti veronesi bloccati in Tagikistan dall'emergenza Coronavirus

«Siamo partiti tranquilli da Verona, mentre in città si festeggiava il Carnevale», ha raccontato Giuliana Steccanella a EstremeConseguenze.it

 

Sono bloccati in Tagikistan da fine febbraio, i 5 istruttori di scialpinismo veronesi partiti per una missione umanitaria e che ora non sanno quando potranno tornare in Italia. 
Il 21 febbraio avevano lasciato Verona con le sacche piene di attrezzature da montagna, per raggiungere i monti dell’Afghanistan e portare avanti un progetto solidale partito nel 2019, dedicato ai giovani appassionati di sci di Badakhshan, nel Wakhnam Corridor, tra i monti del Pamir, una zona “cuscinetto” fondamentale per gli equilibri dell’Asia Centrale.
«Siamo partiti tranquilli da Verona, mentre in città si festeggiava il Carnevale. Arrivati in Afghanistan siamo rimasti completamente isolati per 10 giorni, tra le montagne, tra i ragazzi a cui insegniamo. Una volta scesi a valle abbiamo contattato amici e parenti in Italia e abbiamo scoperto dell’emergenza sanitaria», dice a EstremeConseguenze.it Giuliana Steccanella , istruttrice della Scuola di Scialpinismo Renzo Giuliani del Cai Cesare Battisti di Verona, bloccata in Tagkistan con i colleghi Annapaola Perazzolo, Fabio Bullio, Giorgio Bonafini e Andrea Micheli.

Al momento non hanno concrete prospettive di ritorno. Dopo 15 giorni di isolamento in ospedale, dal 21 marzo sono ospitati da una struttura turistica, il Pamir Lodge, grazie all’aiuto del loro referente locale. «Ci manca ancora un documento ufficiale che attesti che abbiamo completato la quarantena, che siamo sani», aggiunge preoccupato Andrea Micheli, un altro membro del team. 
Solo nelle ultime ore per loro si aperto uno spiraglio. «Grazie al lavoro del nostro ministero degli Esteri – aggiunge Giuliana Steccanella - ci ha contattato l’ambasciata tedesca del Tagikistain, chiedendoci di arrivare entro lunedì a Dushanbe, la capitale, sede dell’unico aeroporto internazionale del Paese. Potrebbe esserci la possibilità di un volo verso l’Europa».

Potrebbe Interessarti

Torna su
VeronaSera è in caricamento