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Nuova multa ai banchetti di piazza Erbe, esplodono le polemiche

Dopo la prima sanzione per la chiusura posticipata scatta anche quella per la mancata osservanza del giorno di chiusura obbligatorio. I titolari delle bancarelle, assieme all'assessore Giorlo, hanno portato il caso in Giunta

C’è grande subbuglio nella storica piazza del mercato veronese, in seguito agli avvenimenti di lunedì 25 giugno: dieci commercianti erano stati puniti la scorsa primavera per essere rimasti aperti oltre l’orario consentito con una sanzione monetaria e con un giorno di chiusura, fissato proprio il 25 giugno. La chiusura in un giorno dell’estate, alta stagione  in cui in piazza Erbe vi è grande afflusso di turisti, principali compratori dei prodotti offerti dai banchetti, avrebbe significato un danno enorme per il bilancio dei venditori. Proprio per questo fatto essi si erano appellati all’assessore comunale Marco Giorlo, con delega a Sport, Turismo sociale, Servizi demografici ed Economato, affinché perorasse la loro causa in giunta.

Convinti che fosse stato loro accordato lo spostamento del giorno di chiusura in bassa stagione, i commercianti si erano presentati regolarmente in piazza per svolgere la loro attività. La polizia municipale però, accortasi della loro presenza, li ha nuovamente multati, scatenando agitazione e facendo sentire i titolari dei banchetti vittime di un’ingiustizia. Uno di loro, Gianfranco Martini, spiega le ragioni della trasgressione della primavera: “I mezzi di trasporto che portano via i banchi dalla piazza erano stati bloccati per un controllo e quindi sono arrivati dopo le 20, mentre per legge dobbiamo sgomberare tutto entro le 19, come del resto abbiamo sempre fatto”. Martini si mostra stupito e indignato per il trattamento a suo dire ingiusto riservato a lui e ai suoi colleghi: “Capisco che i vigili facciano il proprio dovere, rispettando la normativa, ma abbiamo solo chiesto che il giorno di chiusura venisse posticipato ad un periodo diverso, magari in autunno, non di evitarlo. Chiediamo un po' di comprensione alle forze dell'ordine. Mettetevi una mano sul cuore e non accanitevi contro di noi” conclude Martini, lanciando un appello proprio alla polizia municipale. Il caso è stato posto sotto l’attenzione del sindaco mercoledì in giunta: il primo cittadino Flavio Tosi si è preoccupato di redarguire l’assessore Giorlo, che ha invaso le competenze dell’assessore Corsi e della polizia municipale.

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