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A Erbezzo la Lessinia si rilancia con sport, sostenibilità e cultura cimbra

Oltre 5mila presenze e quasi 40 mila km percorsi: sono i numeri della prima edizione di AltaLessinia Outdays, la tre giorni all’insegna di sport attivi all’aria aperta che si è appena conclusa nel comune veronese

Rilanciare la Lessinia in modo sostenibile attraverso gli sport all’aria aperta e la reinterpretazione della tradizione cimbra: i numeri della prima edizione degli AltaLessinia Outdays, appena conclusi a Erbezzo, offrono la chiave per lo sviluppo e la promozione della montagna veronese.
“Oltre 5mila presenze in due giorni: siamo più che soddisfatti“ commentano i promotori Riccardo Zanini e Paolo Morana dal Bianco di AltaLessinia.com, che espongono in breve i numeri della manifestazione.
Da venerdì sera a domenica pomeriggio, il paese di Erbezzo è stato chiuso al traffico e grazie ad un programma ricco di iniziative per bambini, sportivi, villeggianti e appassionati, ha visto transitare oltre 5mila visitatori.
Mille iscritti alla prima edizione della Marcia dell’Alta Lessinia, circa 2mila partecipanti alle attività gratuite all’aria aperta, per un evento che ha coinvolto nell’organizzazione quasi 200 persone.

Musica dal vivo e stand enogastronomici di produttori locali hanno fatto da sfondo a un programma di attività sportive rivolto a tutta la famiglia. Le escursioni guidate di trekking, mountain bike, e-bike, nordic walking, hanno registrato il tutto esaurito prima dell’inizio dell’evento. Da segnalare l’escursione tra le malghe di Erbezzo di domenica, con più di 130 partecipanti. “Abbiamo fatto un breve calcolo e abbiamo stimato che i partecipanti abbiamo totalizzato circa 40mila chilometri percorsi in MTB e a piedi.” racconta divertito Dal Bianco.
Il programma di intrattenimento per bambini nelle aree sport Decathlon è stato molto apprezzato dalle famiglie e, naturalmente, dai bambini. Forte apprezzamento anche per la volontà di rendere la manifestazione il più possibile sostenibile per l’ambiente: a raccontarlo i feedback espressi in “emoticons” dai visitatori e raccolti dalla società Cremonesi Consulenze, che ha seguito anche tutta la parte della politica di sostenibilità.

Una cinquantina di iscritti alla Tzimbar Race, il primo triatlon dei Monti Lessini, una gara particolarmente tecnica che ha reinterpretato fil triathlon tradizionale sostituendo il nuoto della terza frazione con prove che si ispirano alla cultura cimbra: il tiro al bersaglio con la fionda, il taglio e il trasporto della legna con la sgroja. L’organizzazione e la gestione delle due gare è stata affidata a DNA Sport Consulting, partner tecnico della manifestazione. “I partecipanti hanno apprezzato particolarmente i panorami dei percorsi e il livello tecnico delle gare, che sicuramente ripeteremo il prossimo anno, per cui pensiamo anche a una Mini TzimbarRace per i bambini”, spiega Nicola Schena, di DNA Sport Consulting.
Orgogliosi i padroni di casa: comune e ProLoco di Erbezzo sempre pronti ad accogliere e sostenere iniziative come questa.

Nei prossimi giorni, lo Studio Cremonesi analizzerà l’impatto ambientale della manifestazione sul territorio, che ha seguito una politica di sostenibilità ambientaleprevista dallo standard ISO 20121:2013.

“I numeri e il successo della manifestazione ci dicono che la pratica sportiva, la reinterpretazione delle tradizioni e il rispetto per la terra che ci ospita siano la chiave per attrarre e portare visitatori responsabili in Alta Lessinia”, spiega Riccardo Zanini, ancora impegnato a “smontare” l’evento.

Non resta dunque che attendere l’estate del prossimo anno per la seconda edizione degli AltaLessinia OutDays. 

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