Cronaca Villafranca di Verona / Via Rinaldo di Villafranca

In 400 per un posto da infermiere alla casa di riposo. Il Comune salva il concorso

La Morelli Bugna di Villafranca, dopo aver pubblicato l'annuncio per il posto vacante, si è ritrovata a corto di spazi per le selezioni. Il Comune trova l'accordo con il proprietario del palacover e salva il concorso

Trovandosi davanti a ben 405 domande d’assunzione per un solo posto da infermiere, Davide Tumicelli è rimasto spiazzato. Il presidente della casa di riposo Morelli Bugna di Villafranca ha dovuto chiedere aiuto al Comune per gestire l’accoglienza di una tale quantità di candidati provenienti da tutta Italia. Il 4 maggio è la data prefissata per le selezioni, ma quello che manca è lo spazio per lo svolgimento delle due prove scritte. Come riportato dal quotidiano L’Arena, dopo aver passato in rassegna le diverse opzioni, la scelta è ricaduta sul palacover di via Fantoni, una struttura privata di proprietà di Paolo De Guidi destinata alla chiusura al termine della stagione di ballo. La perdita sarebbe enorme e non solo per le centinaia di anziani che vi si recano per ballare il liscio, ma anche per tutte le scuole e associazioni che hanno trovato nella tensostruttura il luogo ideale per organizzare eventi culturali. Il tendone infatti, oltre a dover essere messo a norma, deve risolvere il problema dei rumori arrecati a una famiglia residente nelle vicinanze che da tempo lamenta l'eccessivo frastuono proveniente dalle feste e dai balli fino a notte fonda. 

“Con la famiglia non abbiamo trovato soluzione: non vuole più sentire rumori, ma per noi il palacover è importante per la sua funzione sociale”, spiega Gianni Faccioli, assessore comunale, “e per il servizio pubblico che svolge: per il concorso del 4 maggio, 400 persone non avremmo saputo dove metterle”.

Ecco allora la proposta definitiva del sindaco Mario Faccioli e del suo assessore: a De Guidi, dopo un’attenta valutazione dei costi, verrà data la possibilità di spostarsi dall'altra parte dell'area comunale di via Fantoni. Un’ipotesi che potrebbe concretizzarsi a fine estate e che metterebbe d'accordo sia la famiglia infastidita dai rumori, sia l’amministrazione comunale che i numerosi utenti del tendone. “Ne ho parlato in famiglia”, spiega il proprietario, “valutando le spese e le cose da fare. E direi che si può tentare”.

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