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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Albere

26enne picchiato da due prostitute per aver cercato di rubare una borsa

Ha cercato prendere il borsello di una donna di nazionalità bulgara che si trovava a bordo di un'auto in via Albere, che ha resistito al tentativo di furto e ha avuto la meglio grazie all'aiuto di una collega bosniaca

Probabilmente pensava si trattasse di un colpo facile, che gli avrebbe permesso di guadagnare un po' di soldi senza faticare troppo. Invece, Ibrahim Ayari, tunisino classe 1990, ha incontrato una dura e decisa resistenza da parte della sua vittima e di una collega. 
Erano circa le 00.30 di giovedì, quando il 26enne nordafricano si è avvicinato ad una prostituta di nazionalità bulgara che si trovava a bordo di un'auto, con l'intento di rubarle la borsa. Il suo tentativo di sottrargliela però ha trovato la ferma resistenza della donna, che di lì a poco ha trovato l'aiuto di un'altra "lucciola", di nazionalità bosniaca: le due insieme sono riuscite a sopraffare il rapinatore, che è stato letteralmente picchiato e ferito al volto. 
Il tunisino allora si è allontanato in cerca di corpi contudenti dietro un cassonetto e, non trovandone, ha iniziato a lanciare spazzatura contro le due donne. A quel punto è scattata quindi la chiamata al 113 e allora il 26enne ha deciso di allontarsi nella speranza di evitare l'arresto. Speranza che è stata vanificata poco dopo, visto che le Volanti lo hanno rintracciato poco lontano, in via Negrelli, riuscendo a mettergli le manette ai polsi con l'accusa di tentata rapina. 

Nella mattinata di giovedì, il nordafricano è stato portato in aula, dove il giudice ha convalidato l'arresto rinviando i termini a difesa al 13 ottobre e disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell'obbligo di firma. 

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