Bonus sociale idrico, cosa fare per accedere allo sconto sulla fornitura dell'acqua

L'unico requisito è avere un Isee non superiore a 8.107,5 euro oppure non superiore a 20.000 euro per le famiglie con quattro o più figli a carico

Foto di repertorio

L'acqua è un bene prezioso e a tutti deve essere permesso di accedere a questo servizio. A tal proposito, esiste un'agevolazione studiata proprio per rendere la bolletta molto più leggera: il bonus sociale idrico.

Il bonus è stato descritto da Adiconsum Verona come uno sconto sulla fornitura dell'acqua che in sostanza mette a disposizione di ogni famiglia anche 50 litri di acqua al giorno gratuitamente. Ma la quantità esatta legata a questo bonus cambia da gestore a gestore e per questo ogni cittadino deve rivolgersi all'azienda che gli fornisce l'acqua del rubinetto.

Possono accedere al bonus sociale idrico sia gli utenti diretti che indiretti del servizio, a patto che rispettino uno di questi requisiti: • Isee non superiore a 8.107,5 euro • Isee non superiore a 20.000 euro (per famiglie con quattro o più figli a carico).
L'utente diretto è direttamente il titolare della fornitura ad uso domestico residente (in questo caso, il bonus viene scalato dalla bolletta). Mentre l'utente indiretto è uno dei componenti del nucleo Isee che utilizza nella propria abitazione di residenza una fornitura intestata ad un'utenza condominiale (in questo caso, è previsto un accredito sul tuo conto corrente o tramite altra modalità a scelta del gestore, purché sia tracciabile e verificabile).

Per presentare la domanda e ricevere il bonus sociale idrico, è necessario stampare e compilare l'apposito modulo di richiesta disponibile sui siti di Arera, Anci, Enti di Governo dell'ambito e gestori idrici. Gli altri documenti necessari sono: un documento di identità, l'attestazione Isee in corso di validità, l'attestazione con i componenti del nucleo Isee, l'attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (da utilizzare nel caso di Isee entro 20.000 euro), una bolletta per identificare il codice della fornitura e il nominativo del gestore idrico.
La domanda si può presentare ai Caf, al Comune di residenza o tramite intermediari abilitati.

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