Carta da parati, il nuovo concept di Maurizio Marcato per Verona Romana Apartments

Carta da parati per regalare un’esperienza immersiva, un progetto di interior unico che racconta Verona

Verona Romana Apartments

 La carta da parati rompe il concetto di spazio e accompagna l’ospite in un’esperienza fuori dagli schemi: il fotografo internazionale Maurizio Marcato ha realizzato un progetto di interior unico nel proprio genere per Verona Romana Apartments, un edificio storico che si trova a pochi passi dall’Arena, tra Castelvecchio e Portoni Borsari.

Porta Leoni, Porta Borsari, Arco dei Gavi, Decumano Massimo, Ponte Pietra e Teatro Romano: sei appartamenti che richiamano, attraverso gigantografie, i luoghi simbolo di Verona. Le carte da parati realizzate dall’azienda specializzata Creativespace, raffigurano immagini in bianco e nero di Maurizio Marcato che raccontano una Verona ricca di storia e di fascino. Inconfondibile, la sua firma impreziosisce gli ambienti di questa struttura che combinano nuovo e antico in una chiave innovativa e senza precedenti. I colori tenui addolciscono e danno un senso di comfort amplificato dagli scatti dei dettagli dei monumenti storici di Verona.

Oltre alle stanze, Maurizio Marcato ha letteralmente trasformato il corridoio che porta alle camere in un’esperienza immersivaGrazie ad un attento studio delle forme e alla specifica disposizione delle carte da parati, è riuscito a dare un senso di tridimensionalità all’ambiente, accompagnando lo sguardo in un percorso per Piazza Bra con protagonista un’Arena spettacolare.Un’illusione ottica che fa perdere completamente all’ospite la sensazione di trovarsi in un appartamento, proiettandolo direttamente nella piazza principale della città.

“Avevo un sogno, costruire un grande spazio fatto di materia effimera, raccontare concretamente quanto il sentire, il vedere e il toccare possano essere frutto di illusione” ha affermato Maurizio Marcato, che raccontando il progetto del corridoio continua “ho voluto sviluppare una tecnica di fotografia immersiva, per dare agli ospiti l’illusione di ritrovarsi nella piazza più famosa della città, a due passi dall’Arena. Ho scelto il bianco e il nero perché permettono all’occhio umano di accedere più facilmente alle forme, che in questo gioco di spazi sono fondamentali.”

Tra i progetti futuri di Maurizio Marcato c’è sicuramente l’applicazione di questa tecnica immersiva, che utilizza la fotografia amorfica, anche all’interno di mostre artistiche oltre che in progetti di interior.

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