Calo glicemico? Ecco come riconoscerlo

Vediamo assieme come riconoscere un calo glicemico e correre ai ripari! Inoltre troverete tutti i contatti utili sul territorio veronese

Immagine generica

L'equilibrio tra glucosio (o zucchero) e insulina nel flusso sanguigno di un individuo, è delicato. Per le persone con diabete, i livelli di glucosio e insulina sono vitali: una quantità insufficiente di insulina, può far salire il glucosio a livelli allarmanti. Troppa insulina, tuttavia, può causare ipoglicemia, che può essere anch'essa un'emergenza. Gli individui che vivono con il diabete e quelli che li circondano, dovrebbero conoscere i segni di un basso livello di zucchero nel sangue e come trattare rapidamente la condizione.

L’ipoglicemia, può causare convulsioni o perdita di coscienza, rendendola una condizione importante da rilevare e trattare in tempi celeri. I livelli che scendono sotto i 70 milligrammi per decilitro, sono considerati bassi e spesso pericolosi. Un calo della glicemia nei diabetici, può essere causato da una serie di fattori, tra cui: troppa insulina o altri farmaci per il diabete, esercizio insolitamente intenso, bere alcolici (soprattutto senza cibo) o saltare i pasti.

Sintomi  

Il primo passo nel trattamento di una ‘caduta’ dei livelli di zuccheri nel sangue, è conoscere i segni. Oltre a istruirti sui sintomi dell'ipoglicemia, è importante che la tua famiglia, i tuoi amici e gli altri intorno a te, sappiano cosa cercare. I sintomi di ipoglicemia di solito, iniziano rapidamente, con segni lievi come mal di testa, tremori, sudorazione, fame e irritabilità. È possibile, che si verifichi un basso livello di zucchero nel sangue di notte, quando si dorme. Incubi, sudorazione profusa e confusione al risveglio, possono segnalare un calo della glicemia. I sintomi possono progredire in convulsioni, sonnolenza, confusione e incoscienza, che possono essere particolarmente pericolosi, quando si è alla guida o si maneggiano strumenti o macchinari impegnativi.

Trattamento 

L'unico modo per confermare lo stato ipoglicemico, è testarlo. Se si ritiene che il livello di zucchero nel sangue, possa essere basso, prova a mangiare da 15 a 20 grammi di glucosio o carboidrati semplici, come mezza tazza di succo di frutta, cinque caramelle dure. Dopo circa 15 minuti, controlla di nuovo lo zucchero nel sangue. Se il livello di glucosio non è aumentato oltre 70 mg / dl, consumare altri 15-20 grammi di glucosio. Se i sintomi non vengono rilevati prima che un individuo perda conoscenza, qualcuno dovrà assumere il controllo della situazione. Perdere conoscenza, è più comune tra i soggetti inconsapevoli, una condizione in cui non ci sono sintomi di ipoglicemia. Potrebbe essere necessario iniettare glucagone, un ormone prescritto, che stimola il fegato a rilasciare glucosio nel sangue. Collaboratori, familiari o altri, dovrebbero essere informati su come somministrare il glucagone. Se l'individuo non riprende conoscenza dopo l'iniezione del glucagone, chiama immediatamente il pronto soccorso: gli episodi ipoglicemici, devono essere registrati e potrebbe essere necessario segnalarli a un medico, che può aiutare a prevenire futuri episodi di ipoglicemia.

La convivenza difficile

Uno dei principali limiti alla serenità delle persone con diabete, è la costante necessità di essere all’erta e percepire i prodromi dell’abbassamento eccessivo di glucosio nel sangue. Subentra un calo di autostima e quella sensazione di dipendere dal prossimo e spesso questo, causa la diminuzione all’aderenza alla terapia e agli stili di vita raccomandati. Anche i familiari di persone con diabete, specialmente di bambini e ragazzi, vivono con preoccupazione l’eventualità di un’ipoglicemia, specialmente se notturna e quindi meno prevenibile. L’adesione meticolosa alla terapia con insulina e l’impiego di farmaci flessibili che garantiscano una lunga durata d’azione, sono di grande aiuto nel ridurre l’eventualità di ipoglicemie notturne; questi fenomeni, con l’avanzare della ricerca, stanno diventando meno frequenti e meno preoccupanti. La vita cambia, è vero, ma bisogna saperci convivere.

Associazione Diabetici Verona

È un gruppo di persone fisiche, riunite, organizzate ed operanti per il conseguimento di un obiettivo comune.

Il Progetto e i suoi attori

Verona Diabete è un progetto costituito da un’insieme di iniziative promosse e realizzate da soggetti pubblici e privati che condividono l’obiettivo di aumentare le conoscenze sul diabete da parte dei cittadini, dei pazienti diabetici, dei medici e degli operatori sanitari al fine di prevenire la malattia, anticiparne la diagnosi e migliorarne la cura. Per maggiori informazioni é possibile consultare il loro sito.

Contatti utili

Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona

Ospedale Maggiore (Borgo Trento)

Ospedale Policlinico (Borgo Roma)

  • Segreteria ambulatori: 045 8124628
  • Infermieri ambulatori: 045 8124082 e-mail: endocrinologia.metabolismo@ospedaleuniverona.it enzo.bonora@univr.it

Diabetologia dell’Ospedale di S. Bonifacio (ULSS 20) Tel. 045 6138506

Diabetologia Pediatrica (ULSS 20) Tel. 045 8124722 Fax 045 8124005 E-mail: diabetologia.pediatrica@ulss20.verona.it Urgenze diabetologiche: 3346611980

Associazione Diabetici Tel e Fax 045 8343959 E-mail: associazionediabeticiverona@gmail.com Giovanni Dugo (Presidente) cell. 377 9880864

Associazione Giovani e Diabete Tel. 045-8781108 Email: info@agdverona.it

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