Redoro lancia la sua nuova linea puntando all'ex Unione Sovietica

Il rinomato frantoio di Grezzana si prepara a conquistare il mercato internazionale con la nuova categoria di prodotti Regimental, pensata per andare incontro ai gusti più disparati dei consumatori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Intensificare i rapporti con il difficile settore dell'export, puntando tutto sulla nuova linea di prodotti che uscirà sul mercato in queste settimane, è uno dei progetti da portare a termine entro fine 2013 da parte del Frantoio Redoro di Grezzana, una delle aziende produttrici di olio extravergine di oliva più importanti nel panorama veronese, nazionale ed internazionale. Espansione che vedrà l'azienda di Grezzana puntare ai paesi dell'ex Unione Sovietica nel corso dell prossimo anno e che vedrà lievitare l'attuale 40% delle vendite relative all'export con grande successo in Usa, Giappone e Russia.

"Il comparto dell'olio di oliva extravergine di qualità sta, almeno nel nostro caso, sta passando un momento molto positivo", spiega Daniele Salvagno, titolare di Redoro, "anche se ritroviamo legato ad una clientela di nicchia il prodotto dop, questo sicuramente per un fattore di costi. Proprio per permettere al consumatore una scelta sempre più azzeccata e personalizzata dell'olio abbiamo deciso di mettere in commercio in queste settimane una nuova linea comprendente 4 diverse tipologie di prodotto, chiamata Regimental Redoro. Saranno 4 varie tipologie di olio, che verranno abbinate a seconda dei gusti del cliente, a varie tipologie alimentari, questo per consentire diete specifiche, gusti particolari e sapori sempre più ricercati, grazie anche ad un packaging molto diretto e studiato appositamente per l'occasione. Ci aspettiamo molto da questo lancio, anche perchè verrà immesso non solo in ambito nazionale ma anche in vari paesi del mondo, dove Redoro è presente" Redoro, che nel 2011 ha toccato quota 8 milioni di euro, promuoverà vari progetti di comunicazione per il prossimo anno, senza rinunciare alle fiere di settore che la vedono sempre più protagonista, intensificando anche il proprio team aziendale, con nuove assunzioni.

Torna su
VeronaSera è in caricamento