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Un agriturismo senza emissioni per delle vacanze davvero "green"

L'agriturismo Viticcio dei Ronchi ha deciso di eliminare tutti i contratti di fornitura energetica e di arrangiarsi, diventando autosufficiente, risparmiando sulle spese e rispettando l'ambiente.

Per vacanze davvero green, l'agriturismo è una delle scelte che va per la maggiore. Ma se la struttura utilizza energia che proviene dal ciclo della natura, è ancora meglio. In provincia di Verona Andrea Baltieri gestisce quello che lui stesso definisce come "un agriturismo gas-free", un progetto in cui crede davvero sin da quando si è messo in testa di diventare totalmente indipendente da contratti esterni per la fornitura di energia. L'agriturismo Viticcio dei Ronchi fa parte dell'azienda agricola a vocazione viticolo-enologica che funziona secondo la stessa filosofia. Per un'attività di questo tipo, la soluzione ideale è stata quella di produrre energia termica proprio dalle potature delle viti. "Abbiamo pensato di utilizzare gli scarti di potatura del vigneto come biomassa per alimentare una caldaia che fornisce riscaldamento ed energia termica a tutta la struttura, integrandola poi con un sistema a pannelli solari che fornisce l'acqua calda sanitaria a tutti i servizi dell'agriturismo e anche del nostro alloggio", spiega il titolare. Sistema che funziona anche nelle giornate fredde, grazie a un particolare tipo di pannelli tedeschi sottovuoto che non ghiacciano.

La caldaia a biomassa che funziona con i tralci delle viti "trasmette il calore ai locali attraverso un sistema a battiscopa radiante che funziona con poca acqua e a qualsiasi temperatura secondo il principio del pavimento radiante - spiega Baltieri - e che, grazie a una valvola termostatica per ambiente, conferisce un caldo molto confortevole a tutte le stanze dell'agriturismo". Un metodo ingegnoso anche per trasformare le potature del vigneto da rifiuto a risorsa: prima, infatti, gli scarti delle viti dovevano essere distrutte, attraverso decomposizione sul vigneto, ora invece forniscono energia. Anche le cucine sono completamente autosufficienti dal punto di vista energetico, grazie all'utilizzo di piastre a induzione per la cottura. Il tutto per un risparmio di 11mila euro l'anno: a tanto ammontava la spesa sostenuta per il Gpl. Bene anche per l'ambiente: la Co2 evitata per il riscaldamento, sostituendo il Gpl, ammonta a 16.500 kg l'anno; quella evitata per la produzione di energia elettrica è invece pari a 6.240 kg l'anno. Per un taglio totale di emissioni di 22.740 kg di Co2 l'anno. Il sistema viene raccontato ai clienti dell'agriturismo semplicemente attraverso una targa apposta accanto alla reception, "ad essere maggiormente interessati sono i turisti stranieri, soprattutto quelli del Nord Europa, meno gli italiani", spiega il titolare.

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